Raffa Fico mamma felicecon Pia. ”Uomini? confido nelle vacanze: E lei il mio amore”

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“Una giornata bella, intensa e significativa”, una giornata speciale per Raffaella Fico quella del battesimo della figlia Pia, celebrato nella chiesa d’infanzia della showgirl. “Pia – ha dichiarato a “Chi”, che ha fotografato l’evento – è stata sempre brava, non ha pianto neanche quando padre Carlo le ha versato l’acqua sulla testa. Ha sorriso e parlottato tutto il tempo. E in quel vestitino bianco, che le ho fatto fare su misura dal mio amico stilista Gianni Molaro, era splendida”.
Pronta per le vacanze estive (“tra poco, con mia mamma e con alcune amiche, ma non sappiamo dove. In attesa di partire, ogni tanto porto Pia a rinfrescarsi nella piscina della mia amica Serena, la stessa che le ha fatto da madrina al battesimo. Ha due bambini piccoli e a mia figlia piace tantissimo stare in loro compagnia”) e in cerca d’amore: “Sono pronta a innamorarmi di nuovo, mi manca avere un uomo accanto. Confido nelle vacanza… Ma non dispero. L’amore nella mia vita in fondo c’è già ed è Pia”.

Cuore, una vacanza di 7 giorni lo rimette in forma


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ROMA Anche solo una settimana di vacanze protegge il cuore, mentre rinunciare del tutto al riposo provoca depressione e sollecita cuore e vasi, che così risultano più fragili ed esposti a malattie come infarto e ictus.
Secondo gli esperti riuniti in occasione del congresso nazionale dell’Anmco (Associazione medici cardiologi ospedalieri) in corso a Firenze, il mancato relax e la tensione che ne deriva aumentano il rischio di depressione e ansia e queste possono accrescere il pericolo di infarti e ictus, che sale anche perché il cuore e i vasi, se non si «stacca la spina» sono più esposti a problemi cardiovascolari come ipertensione ed aritmie.

Ma i cardiologi rassicurano: basta anche solo una settimana di fermo,chi può, per ridurre il rischio soprattutto per anziani e persone con due o più fattori di rischio cardiovascolare che, rinunciando al riposo, si esporrebbero ad una maggiore probabilità di malattie ischemiche.

La conferma arriva da uno studio svolto dal servizio di Psicofisiologia clinica del San Camillo-Forlanini di Roma, in collaborazione con la cattedra di Psicofisiologia clinica di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

La ricerca, condotta su 30 pazienti che avevano avuto un attacco di cuore dimostra che la tensione muscolare causata nel 61% dei casi da problemi socio-economici e isolamento sociale e nel 34% da difficoltà lavorative e familiari, aumenta del 30% il rischio di depressione e questa, a sua volta, accresce del 20% la probabilità di malattie cardiovascolari.