Michael Schumacher, trauma cranico per l’ex campione: ha battuto la testa mentre sciava

20131229_60022_schumacher_1Incidente di montagna per l’ex campione di Formula 1 Michael Schumacher. Mentre sciava nella località francese di Maribel, nell’Alta Savoia, il tedesco è caduto battendo violentemente la testa. Ricoverato in ospedale, gli hanno diagnosticato un trauma cranico.

Sarah Felberbuam in tribuna all’Olimpico a veder giocare il suo De Rossi

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Un leggero sorriso (visto che il pareggio del Sassuolo ancora non era arrivato) e un quadretto familiare sereno. Sarah Felberbuam è andata allo stadio per vedere il suo Daniele De Rossi, guidare la Roma (è capitano, vista l’assenza di Totti). Accanto a lei Gaia, l’amatissima figlia di Daniele, e alle spalle i genitori del centrocampista (il padre Alberto è l’allenatore della Primavera della Roma). Sarah, attrice in grande spolvero (l’ultimo suo film è Piccola impresa meridionale, adesso nei cinema) è al sesto mese di gravidanza.

Bargnani show, i Knicks battono Charlotte. Datome, prima “magia” a Detroit

nba, basket, marco belinelli, san antonio spurs, andrea bargnani, new york knicks, gigi datome, detroit pistons,gossip,news,notizie,sportAndrea Bargnani dà spettacolo e New York torna a vincere. Il ‘mago’ segna 25 punti e i Knicks (2-3), reduci da 3 sconfitte consecutive, passano per 101-91 sul parquet dei Charlotte Bobcats (3-3).   Il lungo romano, schierato come centro vista l’assenza di Tyson Chandler, offre un’ottima prestazione su entrambi i lati del campo. In 34’48” da titolare mette a referto 11/25 al tiro (3/9 da 3 punti), 8 rimbalzi, 3 assist e ben 5 stoppate. In una sola sera, l’azzurro produce più di quanto abbia fatto nelle precedenti 4 partite.  Per la prima volta dallo scorso 4 marzo, il romano torna a superare la soglia dei 20 punti. «Sono sceso in campo per fare la mia partita, senza esitazioni o incertezze. È quello che ho sempre fatto in questi anni, devo essere più aggressivo in attacco», dice il numero 77 dei Knicks. «Con Chandler fuori per infortunio, tutti dobbiamo fare qualcosa in più in difesa e a rimbalzo. Stasera si è trattato di un lavoro di squadra. Dal primo giorno il coach e i compagni mi stanno aiutando per l’inserimento. Ogni tiro che prendo -aggiunge- arriva perchè i compagni mi coinvolgono. L’attacco ha funzionato, ma rispetto alle ultime partite la difesa ha fatto la differenza. Era importante vincere dopo 3 sconfitte consecutive: stiamo lavorando e stiamo cercando di costruire qualcosa».  Anche Camelo Anthony, trascinatore dei Knicks con 28 punti, apprezza la prova di Bargnani: «È stato più deciso, pronto a tirare. Mi piace». Ai Bobcats, capaci pochi giorni fa di espugnare il Madison Square Garden, stavolta non bastano i 25 punti di Kemba Walker.  Nella serata Nba vince anche Marco Belinelli, che segna solo 3 punti in 19′ da panchinaro nel 76-74 con cui i San Antonio Spurs (5-1) battono i Golden State Warriors (4-2). Con le difese a dettare legge, i texani riescono ad imporsi nonostante un mediocre 39.2% dal campo: alla fine pesano i 18 punti di Tony Parker e i 13 di Kawhi Leonard.  Sono 6, invece, i punti che Gigi Datome segna nella gara che i suoi Detroit Pistons (2-3) perdono in casa per 119-110 contro gli Oklahoma City Thunder (4-1). L’ala della Nazionale trova spazio per 12′ nei quali mette a referto 2/5 al tiro e si segnala per un pregevole contropiede, iniziato con un passaggio dietro la schiena e concluso con un appoggio al tabellone.  I Thunder si affidano all’ispirato Kevin Durant (37 punti), coadiuvato da Russell Westbrook (20 punti con 5/19 al tiro) e da Steven Adams (17). I Pistons alzano bandiera bianca anche se Josh Smith segna 25 punti e Brandon Jennings ne aggiunge 22.  Nella lega c’è solo una squadra imbattuta. Gli Indiana Pacers (6-0) proseguono la marcia perfetta dopo il successo casalingo per 91-84 sui Toronto Raptors (2-4). Paul George (23 punti) e Roy Hibbert (20) fanno la differenza contro i canadesi, che non sfruttano i 30 punti di Rudy Gay.  I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Charlotte Bobcats-New York Knicks 91-101; Indiana Pacers-Toronto Raptors 91-84; Orlando Magic-Boston Celtics 89-91; Philadelphia 76ers-Cleveland Cavaliers 94-79; Washington Wizards-Brooklyn Nets 112-108 (overtime); Detroit Pistons-Oklahoma City Thunder 110-119; Chicago Bulls-Utah Jazz 97-73; Minnesota Timberwolves-Dallas Mavericks 116-108; New Orleans Pelicans-Los Angeles Lakers 96-85; San Antonio Spurs-Golden State Warriors 76-74; Phoenix Suns-Denver Nuggets 114-103; Portland Trail Blazers-Sacramento Kings 104-91.

Milan, il giorno della verità: a mezzogiorno vertice ad Arcore tra Berlusconi e Galliani

milan, silvio berlusconi, adriano galliani, barbara berlusconi,sport,calcio,news,notizie,gossipMilan, il giorno della verità. È atteso per oggi, verso mezzogiorno, ad Arcore l’incontro, nella villa di Silvio Berlusconi, tra il proprietario della società rossonera e l’amministratore delegato Adriano Galliani. Oggetto dell’incontro saranno le critiche fatte dalla figlia di Berlusconi, Barbara, alla gestione societaria degli ultimi anni, in particolare al calciomercato.  Il vertice di oggi potrebbe essere decisivo per la futura struttura societaria del Milan: secondo i bene informati, Barbara avrebbe già in mente di accogliere nella dirigenza l’ex bandiera milanista Paolo Maldini, in rapporti non eccezionali con lo stesso Galliani.

Boxe, Clemente Russo è campione del mondo. Titischenko battuto nella finale in Kazakistan

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“Tatanka” colpisce ancora. Ai Mondiali di boxe in Kazakistan il campano Clemente Russo ha trionfato in finale contro il pugile il russo Tischenko ed è il nuovo campione del mondo nei pesi massimi 2013. ‘Tatankà si è imposto nettamente nella categoria 91 kg. Il pugile di Caserta si è imposto nelle tre riprese con lo stesso punteggio 29-28, 29-28, 29-28. Per Russo, due volte argento olimpico (Pechino 2008 e Londra 2012), è il secondo titolo mondiale, dopo quello conquistato a Chicago nel 2007.

Il pugile Leal muore dopo 5 giorni di coma. Guarda l’ultimo tragico combattimento

leal, pugile, morto, cinque, giorni, coma,Francisco Leal,emorragia celebrale,San Diego, in California,twitter,news,notizie,sportUn’altra tragedia si abbatte sulla boxe. Il pugile messicano Francisco Leal, detto Frankie, è morto per emorragia celebrale. Era entrato in coma cinque giorni fa dopo i colpi subìti nel match con Raul Hirales, per la corona dei supergallo, in cui era finito al tappeto all’ottavo round. Il ventiseienne messicano era stato trasportato prima a La Paz e successivamente a San Diego, in California, dove è morto a seguito della raffica di colpi ricevuti nel match disputato a Cabo San Lucas sabato scorso.  «È morto per un’emorragia celebrale secondo i medici», ha spiegato il promotore della sfida, Fernando Beltran. Il pugile che avrebbe compiuto 27 anni, domani, il 25 ottobre, è deceduto dopo tre giorni di coma. La moglie di Leal, Laura Coronel, e la famiglia hanno deciso di donare gli organi del pugile con l’intenzione di salvare le vite di altre persone.
Appena l’anno scorso, Leal fu messo ko nella decima ripresa con il russo Evgeny Gradovich il 31 marzo a San Antonio e fu ricoverato in ospedale. Leal disattese i consigli di abbandonare il pugilato professionistico. «È quasi morto l’anno scorso in Texas, ma ha continuato e questa volta non ce l’ha fatta. Quasi suicida», ha scritto il vicepresidente della Top Rank, Bruce Trampler su twitter.

Juve, Agnelli va all’attacco della Lega: “E’ immobile, il nostro calcio non è credibile”

juve, attacco, lega, calcio,gossip,news,notizie,sport,Andrea Agnelli va all’attacco e all’assemblea degli azionisti della Juve lancia un grido d’allarme per il nostro calcio. “La Lega deve avere il coraggio di prendere in mano i propri destini, deve trovare una nuova capacità di dialogo con le istituzioni sportive e i policy makers, affrontare i problemi con maggiore serenità e volontà di creare intorno a sè un consenso”. Le parole del presidente bianconero.
Senza tale consenso, ha aggiunto, “continueremo ad avere stadi decrepiti e mezzi vuoti, componenti della medesima Federazione che perseguono obiettivi particolari e non sistemici, tutele inadeguate dei nostri marchi di fronte agli abusi e alla contraffazione, leggi cervellotiche che si propongono di limitare la violenza, ma ottengono solamente di limitare l’accesso ai tifosi e agli appassionati”.  “CALCIO ITALIANO MENO COMPETITIVO” – “A distanza di un anno dal nostro ultimo incontro, la situazione del calcio italiano rimane immobile. La perdita di competitività di sistema è talmente palese che solamente un irresponsabile può negarla. La Juventus potrà continuare ad essere competitiva in campo internazionale ed equilibrata finanziariamente – ha proseguito Agnelli nel suo discorso – solo se sul fronte dei ricavi il sistema la metterà in grado di esprimere completamente il proprio potenziale”. “Non è un alibi – ha spiegato -. E’ un accorato appello a reagire e a non considerare il declino come ineluttabile. Può suonare retorico, ma il destino è davvero nelle nostre mani”.  “OK ALLA NEGOZIAZIONE COLLETTIVA DEI DIRITTI TV” – “Il nostro club non ha nessuna intenzione di rimettere in discussione principi ormai consolidati e condivisi come quello della negoziazione collettiva dei diritti televisivi, che tutti i paesi evoluti hanno adottato o come nel caso della Spagna presto adotteranno” ha spiegato Agnelli.
“Penso che un sistema più efficiente, più attento al prodotto calcio, cui tutti teniamo, troverebbe un migliore riscontro sia sul mercato italiano, ma ancor più su quello straniero, dove la Serie A vale una frazione modesta della Premier League. Dove la Bundesliga, dopo averci superato nel ranking sportivo, va via via raggiungendoci per valorizzazione del prodotto calcio’’.

Gp India, la Ferrari comincia malissimo: il cambio tradisce Alonso, solo dodicesimo

India, alonso, ferrari, vettel, cambio,gossip,news,notizie,sport,MondialeInizia male il weekend indiano per Fernando Alonso. Il pilota Ferrari è stato fermato da un problema al cambio dopo avere percorso 6 giri del primo turno di prove libere.
Così allo spagnolo non ha potuto far altro che assistere dai box alla conclusione della sessione che, nella nebbia causata dallo spaventoso smog, ha visto prevalere il grande dominatore del Mondiale, Vettel che al termine dei primi 90 minuti di libere guarda tutti dall’alto, con il compagno Mark Webber staccato di 188 millesimi e Nico Rosberg 3° con la Mercedes a 0”206. Quarto tempo per la migliore delle Lotus, quella di Romain Grosjean, staccato di 307 millesimi, mentre è nei bassifondi il compagno e futuro ferrarista Kimi Raikkonen, 17° a 2” da Vettel. Vettel è sempre scattato dalla pole nei due precedenti sul tracciato sorto nella periferia di Delhi, e in testa per tutti i giri di gara fin qui disputati,
Tornando alla Ferrari, con Alonso fermo al 12° posto a 1”531 da Vettel, a guidare il Cavallino è Felipe Massa, 8° ma comunque a 1” dalla vetta.

Inter, senti Thohir: “Seguo il calcio sin da bambino. Il mio idolo era Nicola Ventola”

inter, thohir, ventola, mazzarri,sport,calcio,news,notizie,passione per il calcio,club nerazzurro,Erick Thohir,Milano,Walter MazzarriErick Thohir non tornerà a Milano prima della metà di novembre, ma in un’intervista a Mediaset racconta la sua passione per il calcio e per l’Inter.  Il magnate indonesiano racconta delle ultime fasi prima del closing definitivo e di come segue le gare del club nerazzurro: «La cosa più importante per me è creare una buona relazione con Moratti. C’è già, ma voglio continuare a coltivarla. Ci scambiamo messaggi durante le partite: io le seguo quando in Indonesia sono le due di notte, stando attento a non svegliare chi dorme in casa, specialmente i miei figli. Uno di loro è juventino e mi attacca adesivi bianconeri sulla macchina, ma cosa devo dirgli? Sono un uomo aperto».  Thohir ha poi parlato di Walter Mazzarri: «Non l’ho ancora incontrato, come non ho visto ancora alcun giocatore dell’Inter. Sono comunque soddisfatto di come sta gestendo la squadra, mi piace molto il gioco di quest’anno».  La passione per il calcio è ben radicata nell’infanzia: «Ho iniziato come tifoso della nazionale olandese, in Indonesia da bambino, quando in tv si vedevano solo i Mondiali. Mi divertivo a scommettere con mio fratello: chi perdeva mangiava peperoncino e niente acqua per 15 minuti».  Infine, una singolare rivelazione: «Il giocatore dell’Inter che ho amato di più è Nicola Ventola. Perchè proprio lui? Sono tutti bravi a tifare Rummenigge, altra cosa è conoscere bene gli altri».

Neymar al Barça, mistero sul trasferimento: “Spariti 40 milioni”

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Con l’acquisto di Neymar il Barcellona si è aggiudicato in estate una delle migliori promesse del calcio mondiale. Per il 21enne brasiliano i catalani hanno pagato complessivamente 57 milioni di euro, ma secondo i documenti ufficiali, in Brasile, ne risulterebbero solo 17.  Il presidente del Santos, Odilio Rodrigues Filho, nega in maniera categorica che il talento sia stato venduto per 57 milioni di euro, come reso noto dalla società catalana. «Se il Barcellona ha speso 57 milioni di euro, i consiglieri del Barcellona devono chiedere al presidente a chi è andato il resto del denaro», dice Rodrigues Filho, al quotidiano Estado de Sao Paulo, affermando che per il cartellino di Neymar sono stati versati solo 17,1 milioni di euro. Il Santos, tra l’altro, ha incassato solo il 55% della cifra. Il resto è finito alla Dis (40%) e alla Teisa (5%, le società che detenevano una parte del cartellino del calciatore.  Gli accordi, secondo Filho, prevedono che il Barcellona debba versare altri 2 milioni di euro se Neymar si piazzerà tra i 3 finalisti per il Pallone d’Oro Fifa durante la sua avventura catalana. Il club brasiliano, inoltre, potrà contare sugli incassi di 2 amichevoli. La prima è stata giocata durante l’estate. Se la seconda salterà, il Barcellona pagherà 4,5 milioni. Nell’ambito dell’affare, a dir poco complesso, i campioni di Spagna hanno accettato di sborsare altri 7,9 milioni per opzionare 3 talenti del Santos. Anche con la somma di tutte le voci, evidenzia il presidente del Santos, non si arriva comunque ai 57 milioni menzionati.

L’astronomica cifra ha creato «una terribile confusione. Il Comitato di gestione del Santos ha scritto al Barcellona chiedendo spiegazioni. Abbiamo ricevuto la risposta nella quale si confermano i pagamenti di 17,1 milioni e dei 2 milioni supplementari se Neymar diventerà uno dei 3 migliori giocatori del mondo».
«Anche la Fifa -spiega ancora Rodrigues Filho- ha chiesto informazioni al Barcellona. Abbiamo una copia dell’atto inviato dal club spagnolo alla federcalcio internazionale, vengono ripetute le stesse cose».  Se in Catalogna qualcuno volesse capire dove sono finiti i milioni ‘spariti’, ecco il suggerimento: «Si può pensare che siano finiti come commissioni a persone che lavoravano alla trattativa per conto del Barcellona. Ma noi non sappiamo dove siano finiti».