Galliani e il Milan, un addio da record. Diva e Donna: “Buonuscita da 100 milioni”

Adriano, Galliani, Milan, Barbara, Berlusconi, buonuscita,gossip,news,notizie,Diva e donna,Silvio BerlusconiNon tutti i mali vengono per nuocere e anche un doloroso addio può trasformarsi in un grande affare. Sembra saperne qualcosa Adriano Galliani, ed Dg del Milan, almeno stadio a quanto racconta “Diva e donna” nella rubrica “Sussurri fra Divi”: ” Tra gelo, tregue armate, dichiarazioni e vertici segreti con il presidente, si sta preparando il futuro dell’A.C.Milan, che andrà nelle mani della bella Barbara Berlusconi. “Silvio Berlusconi sarà sempre il mio Presidente”, ha dichiarato Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, carica che ricopre dal 1986; poi, successivamente, ne è diventato anche vice presidente vicario. Ma era il lontano 1979 quando Galliani conobbe Silvio Berlusconi che lo portò con lui prima a Telemilano poi alla Fininvest, in Mediaset e infine al Milan: 34 anni di onorato servizio. Si dice che per Galliani sia stata già pattuita una liquidazione la cui cifra è da capogiro ed è talmente alta da riuscire difficile addirittura immaginarla: si parla di oltre 100 milioni di euro. Una super buonuscita davvero difficile da rifiutare.

Milan, il giorno della verità: a mezzogiorno vertice ad Arcore tra Berlusconi e Galliani

milan, silvio berlusconi, adriano galliani, barbara berlusconi,sport,calcio,news,notizie,gossipMilan, il giorno della verità. È atteso per oggi, verso mezzogiorno, ad Arcore l’incontro, nella villa di Silvio Berlusconi, tra il proprietario della società rossonera e l’amministratore delegato Adriano Galliani. Oggetto dell’incontro saranno le critiche fatte dalla figlia di Berlusconi, Barbara, alla gestione societaria degli ultimi anni, in particolare al calciomercato.  Il vertice di oggi potrebbe essere decisivo per la futura struttura societaria del Milan: secondo i bene informati, Barbara avrebbe già in mente di accogliere nella dirigenza l’ex bandiera milanista Paolo Maldini, in rapporti non eccezionali con lo stesso Galliani.

Serie A in crisi, crolla il monte stipendi

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L’èra d’oro del calcio italiano è finita. A pagarne le conseguenze, però, non sono (soltanto) i tifosi, ma i calciatori, che anno dopo anno guadagnano meno rispetto al passato e scontano – anche loro – la crisi. La Gazzetta dello Sport pubblica, oggi lunedì 9 settembre, un’inchiesta sugli stipendi e confronta i dati con quelli raccolti nel 2011: all’epoca il tetto ingaggi complessivo aveva raggiunto la “preoccupante” vetta di 1.100 milioni di euro, “poi – scrive la rosea – la scorsa estate c’era stata la discesa a 1.039,5 milioni e ora si è addirittura sotto la quota psicologica del miliardo (non succedeva dal 2009-10)”. In virtù di addii eccellenti, infatti, il monte ingaggi è crollato a 912 milioni (bonus compresi) perché in tempi economicamente incerti è bene che tutti i conti siano in ordine; anche quelli dei club. 

Chi spende, vince – In testa alla classica per monte ingaggi c’è la stessa squadra che ha vinto l’ultima Serie A e che parte ancora favorita: la Juventus. I bianconeri spendono 115 milioni di euro all’anno per pagare i propri calciatori. Tanti soldi investiti ai quali seguono, però, importanti risultati sul campo. Subito dietro il Milan di Silvio Berlusconi (105 milioni in totale) e l’Inter di Massimo Moratti che spende 95 milioni. La Roma, quarta, si ferma a 92,5 milioni; dietro tutte le altre. Ultimo il Livorno che spende “appena” 14,5 milioni di euro.

Paperoni – Il più ricco tra i fortunati calciatori è Daniele De Rossi, centrocampista romano e romanista, che guadagna 6,5 milioni di euro a stagione. Sul podio, insieme a lui, il neo acquisto del Napoli Gonzalo Higuain (che becca 5,5 milioni) e, terzo, uno degli artefici del triplete interista, Diego Milito (5 milioni per lui). Cifre enormi per qualasiasi lavoratore “terrestre”, ma briciole al cospetto di quanto guadagnano i colleghi calciatori in giro per l’Europa. Tra magnati e nuovi ricchi, le cifre continentali sono decisamente più alte e De Rossi non farebbe nemmeno parte della top 10. I primi ex aequo giocano entrambi in Francia e sono Zlatan Ibrahimovic (Paris Saint Germain) eRadmel Falcao (Monaco) che incasseranno a fine stagione ben 14 milioni di euro – quasi quanto l’intero monte ingaggi del Livorno. L’ultimo tra i più ricchi europei è Fernando Torres del Chelsea che il 31 giugno prossimo incasserà un assegno da 10,8 milioni di euro firmato da Roman Abramovic.

Minigonne, taglia 38, fisico scolpito Ecco chi è “l’altra” Marina

resizer.jpg“Tricologicamente tormentata”, “stonata”, “incapace ai fornelli”, di altezza “misteriosa”, “posata, riflessiva e attenta”, ma anche “un martello pneumatico”, un “sergente d’acciaio”, un “Berlusconi con le tette”. Sono solo alcune delle immagini con cui i giornali italiani e stranieri hanno negli ultimi anni raccontato Marina Berlusconi, in una rassegna stampa messa insieme dal Foglio di Giuliano Ferrara.  La primogenita del Cavaliere, nei giorni scorsi, ha detto di preferire l’azienda (Fininvest) alla discesa in politica come erede del padre. Ma la sua è una dichiarazione ovvia: nel clima di incertezza politica che stanno vivendo tanto il governo che il Pdl (per non parlare delle vicende giudiziarie di Berlusconi), l’annuncio di una sua discesa in campo avrebbe effetti dirompenti sia sugli equilibri di governo sia sul futuro del partito, diviso tra chi vorrebbe Marina erede del fondatore di Forza Italia (Verdini, Santanchè e buona parte delle donne Pdl) e chi invece storce il naso (Cicchitto, Brunetta tra gli altri). 

Sempre un passo indietro rispetto al padre che adora (quando Dario Cresto-Dina di Repubblica le chiese di elencare le doti del Cavaliere lei rispose “quante pagine mi date?”), Marina “dopo le elementari e le medie fatte privatamente, ha frequentato un po’ Giurisprudenza, un po’ Scienze politiche prima dell’apprendistato sul campo” (L’espresso). E “quando la mamma Carla Dall’Oglio decise di trasferirsi a Londra con il nuovo compagno, lei la seguì. In Inghilterra ha fatto per qualche tempo la commessa e ha guidato l’auto, mentre poi, tornata in Italia, non le è piaciuto più farlo” (Sette). E’ stata lei col fratello Piersilvio, che “sente dodici volte al giorno, a battersi per impedire la vendita di Mediaset a Rupert Murdoch” (L’espresso) e da allora “è diventata per tutti la zarina”.

Sempre il settimanale di De Benedetti, nel 2008, la descrive come “tricologicamente tormentata come il padre (ora è ondulata flou, sostituzione grazie al cielo della pettinatura da ‘Roma-Ostia in motorino’), fisico minuto scolpito dalla palestra, testimonial che la chirurgia plastica c’è”. Il Fatto Quotidiano entra nei particolari, riferendo che il seno della ‘Cavaliera’ è “scolpito dal chirurgo Angelo Villa”. E L’espresso giura che “porta la taglia 38 come Anna Wintour” (la celebre direttrice di Vogue America). Il direttore di Chi Alfonso Signorini “è il suo ” (Il Foglio) e sempre Signorini che la conosce bene giura che Marina “non sa cucinare ed è stonata” (Libero). Descrizione che contrasta con quella riportata dal Foglio, secondo cui la primogenita di Silvio “nei weekend in Provenza prepara personalmente la colazione per tutti, prima che arrivino tata e cuoco”. Amante dei cani, come scrive il quotidiano francese Nice-Matin, ne ha sette da guardia alla sua villa di Saint Remy in Provenza.

“Veste soprattutto Dolce & Gabbana, nero, spesso minigonnato (ancora L’Espresso)”, mentre la sua altezza resta un mistero: “Accettiamo che Berlusconi sia 1,65 più 6 centimetri di tacco, quindi 1,71. Lei è sotto di 10 centimetri, quindi a 1,61 cui bisogna togliere 10 centimetri di tacco: e siamo a 1,51”.