Valeria Marini, bagno alla Fontana di Trevi. Hola dei turisti, ma arriva la polizia

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Un bagno inaspettato nella Fontana di Trevi per Valeria Marini, che oggi pomeriggio, durante un collegamento con la trasmissione “Quelli che il calcio”, ha stupito la folla di curiosi entrando nella storica vasca. Sono accorse le forze dell’ordine mentre i turisti hanno alzato una hola indirizzata all’attrice che ovviamente rendeva omaggio a Fellini citando la celebre scena della Dolce vita.

Francesco Totti e Ilary, vacanze con la famiglia a Gardaland dopo l’infortunio

Napoli, Francesco, Totti, Roma, Ilary, Blasi, figli,gossip,news,notizie,vip,tv,calcio,Durante la partita con il Napoli Francesco Totti ha rimediato un infortunio che lo terrà lontano per un pò dai campi di gioco. Approfittando dello stop il capitano della Roma è partito insieme alla moglie Ilary Blasi ed i figli Christian e Channel ed è stato fotografato da “Chi” mentre si diverte con la sua famiglia sulle giostre di Gardaland.

Nonostante l’infortunio, Totti a Gardaland con la famiglia

      francesco totti, roma, infortunio: gardaland,calcio,news,notizie,gossip,foto,campionato  L’infortunio alla coscia non ha impedito a Francesco Totti di trascorrere un weekend con la famiglia. Una gita a Gardaland con la famiglia, un modo per distrarsi dalle fatiche di un campionato per il momento di grande successo. Anche sul lago di Garda, in una zona solitamente “ostile” alla sua Roma, Totti ha raccolto molta simpatia e sono stati tantissimi quelli che volevano farsi una foto con lui.

Roma-Napoli, le probabili formazioni: la sfida si decide sulla fascia sinistra?

roma, napoli, probabili, formazioni,calcio,news,notizie,Giri e rigiri il foglio con le probabili formazioni. Vedi e rivedi le sintesi delle 7 gare già giocate. Niente: la bilancia non pende né per la Roma, né per il Napoli. 
La Roma ha fatto della feroce determinazione nella riconquista del pallone la dote principale del suo avvio record. Il Napoli ha sfoggiato dalla cintola in su una grande capacità di palleggio – grazie alla tecnica di Hamsik, Inler, Insigne, Callejon, Pandev – che può mettere in ambasce la corsa e i raddoppi giallorossi. Qualche crepa il Napoli l’ha manifestata in difesa, coi centrali Albiol e Britos in difficoltà se colti in velocità, dote che la Roma ha mostrato spesso nei 20 gol segnati finora. In fin dei conti, però, il fattore che può spaccare la partita sta nella scelta che Garcia e Benitez faranno sui sostituti dello squalificato Balzaretti e dell’infortunato Zuniga, titolari dei lati sinistri della difesa. Con Torosidis la Roma manterrebbe il versante più votato alla copertura, con Dodò si svilupperebbe più spinta. Benitez ha nello stralunato Armero (tornato solo ieri dal Sudamerica) il cambio ideale di Zuniga. Scegliendo Mesto adatterebbe un centrocampista in difesa. Callejon e Gervinho (o Ljajic) diranno se la scelta è stata giusta.  Queste le probabili formazioni di Roma-Napoli:  ROMA (4-3-3): 26 De Sanctis, 13 Maicon, 17 Benatia, 5 Castan, 35 Torosidis, 15 Pjanic, 16 De Rossi, 6 Strootman, 24 Florenzi, 10 Totti, 27 Gervinho. (1 Lobont, 28 Skorupski, 3 Dodò, 29 Burdisso, 46 Romagnoli, 4 Bradley, 7 Marquinho, 11 Taddei, 18 Caprari, 94 Ricci, 8 Ljajic, 88 Borriello). All.: Garcia. Squalificati: Balzaretti. Diffidati: Castan. Indisponibili: Jedvaj, Destro.  NAPOLI (4-2-3-1): 12 Reina; 11 Maggio, 33 Albiol, 5 Britos, 27 Armero; 88 Inler, 85 Berhami; 7 Callejon, 17 Hamsik, 24 Insigne; 9 Higuain. (1 Rafael, 15 Colombo, 16 Mesto, 21 Fernandez, 28 Cannavaro, 3 Uvini, 22 Radosevic, 20 Dzemaili, 14 Mertens, 19 Pandev, 91 Zapata). All.: Benitez. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Zuniga Arbitro: Orsato di Schio.

De Laurentiis: “Venerdì la sfida Roma-Napoli sarà vista da 1 miliardo di persone nel mondo”

de laurentiis, roma, napoli, miliardo, audience, tv,gossip,news,notizie,sport,calcio“Venerdì sarà una sfida che sarà vista da un miliardo di persone in tutto il mondo”, così Aurelio De Laurentiis presenta dalla sua villa di Los Angeles la superpartita tra Roma e Napoli in programma il 18 ottobre. “Il Napoli mai ha avuto e mai dovrà avere paura di nessuno, perché abbiamo un grandissimo allenatore e dei grandissimi giocatori: siamo in grado di giocarcela contro chiunque a testa alta – continua il presidente azzurro -, per lo scudetto sarà una sfida a tre, ma speriamo che si aggiungano altri, come Inter o Fiorentina: vedremo chi alla lunga avrà la resistenza maggiore. Il pubblico? Mi aspetto una sfida civile. Ci sono sempre frange che non rappresentano i veri tifosi. Non c’è stata timidezza da parte dei club. Credo che il Ministero degli Interni abbia tamponato il problema bene negli ultimi 10 anni, ma bisogna educare e mai reprimere. Per i cori territoriali Abete ha adottato la strada migliore per evitare un effetto domino. Io aprirei un tavolo con Lega e Figc per trovare la quadra in 10 giorni. Noi abbiamo dimostrato che a Napoli si può creare qualcosa di positivo: siamo una delle poche società col bilancio in attivo. Lo stadio? Dovrebbe essere il S. Paolo, ma dipende dalle autorità, che non hanno capito che è importante per la crescita avere la proprietà dello stadio. I sindaci non sono dei manager, ma politici, Capiscono poco di numeri. Se si cederà lo stadio bene, altrimenti andrò da un’altra. E sui diritti tv chiedo ad Abete di aiutarci a modificare la legge Melandri, altrimenti in Europa non andiamo da nessuna parte”.

Roma-Napoli anticipata a venerdì 18. Il prefetto in tv: “Pressioni incredibili”

processo del lunedì, prefetto, pegoraro, roma, napoli,gossip,news,notizie,calcio,Roma e Napoli, SkyTg24,partita Il derby del Sud più atteso degli ultimi anni ha finalmente trovato ufficialmente una data e un luogo in cui essere giocato. Roma e Napoli si affronteranno venerdì 18 ottobre allo stadio Olimpico, con fischio d’inizio alle 20:45. Rispetto al calendario stilato ad inizio stagione in cui era stato programmato al 19 ottobre alle 18, l’incontro sarà quindi anticipato di un giorno, ma resterà nella Capitale.  Una decisione «condivisa da tutti» ha sottolineato il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro, ospite del ‘Processo del lunedì’ su Raisport1, dicendosi «soddisfatto». Una «vittoria per lo sport – secondo il presidente del Coni, Giovanni Malagò – Alla fine si è trovata la soluzione di gran lunga migliore e non posso non compiacermi di questo». Lo slittamento a dicembre o l’inversione del campo, ipotesi valutate per evitare di incrociarsi con la concomitante manifestazione No Tav prevista a Roma, non sono state necessarie poichè alla fine le società hanno acconsentito all’anticipo dopo il via libera della Prefettura di Roma.  A chiedere alla Lega «di riconsiderare la programmazione della gara» era infatti stato proprio il prefetto Pecoraro «al fine di evitare le possibili criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica evidenziate dai responsabili delle Forze dell’Ordine in conseguenza della concomitanza con altra manifestazione prevista per lo stesso giorno». «Le pressioni che ci sono state per far svolgere Roma-Napoli sono state impressionanti – ha aggiunto il prefetto Pecoraro – Un profilo un pò più basso sarebbe stato opportuno. Ho avuto pressioni incredibili in questi ultimi dieci giorni – ha concluso – Tutte le radio di Roma non facevano altro che parlare di Roma-Napoli, e questo lo trovo assurdo».  La querelle logistica sul big match si è quindi conclusa lasciando però differenti sensazioni sulle rispettive sponde. Decisamente soddisfatta la Roma che sin dall’inizio si era opposta fermamente alle alternative proposte. Come sottolineato a SkyTg24 dal direttore generale giallorosso, Mauro Baldissoni, a Trigoria ci si è sempre battuti per far «rispettare il calendario perchè riteniamo sia importante per la regolarità del campionato. Giocare a Roma anche un giorno prima era la soluzione che preferivamo. Si tratta della scelta migliore».  L’apertura al venerdì, d’altronde, era arrivata già per bocca di Benitez nel dopo partita col Livorno. Meno propenso all’anticipo si era mostrato invece il presidente De Laurentiis che, prendendo atto della decisone, non ha mancato di sottolineare i problemi legati al rientro dei giocatori impegnati con le Nazionali. «Diciamo che forse ne provoca più a noi: del resto Roma-Napoli è una partita da giocare, inutile mettersi gli uni contro gli altri – le parole del patron – L’importante è trovare opzioni che sportivamente diano maggior risalto a una grande sfida, con la Roma che sta viaggiando adesso a livelli molto importanti, con una sua identità e un grande allenatore. Sarà una partita bellissima, in questo momento Roma-Napoli è la sfida delle sfide». Con in palio punti pesanti per la corsa allo scudetto.

La Juve va sotto di un gol, ma poi rimonta e batte il Verona 2-1

juventus,verona,gonzalez,roma batte verona,inter,fiorentina,milan,roma,fernando llorenteLa Juventus riesce ad avere la meglio sul un tenace Verona grazie alle reti dei suoi bomber, l’argentino Carlos Tevez e l’oggetto misterioso, fino ad oggi, Fernando Llorente. I due attaccanti ribaltano il gol del vantaggio di Cacciatore nel primo tempo. Così la Juventus sale a 10 punti, con Inter e Fiorentina, dietro alla Roma a punteggio pieno dopo quattro gare, mentre il Verona resta a 6. Gli scaligeri partono bene e mettono in difficoltà, dopo il Milan, anche la Juve. Al 35′ arriva il gol del vantaggio di Cacciatore che dagli sviluppi del corner, sfrutta un colpo di testa di Gonzalez, si smarca e insacca la porta di Storari. È rabbiosa la reazione dei bianconeri che vanno vicini al gol con Ogbonna e con Pogba il cui tiro è respinto sulla linea, nel giro di due minuti e poi va a segno con l’Apache ben servito in profondità da Vidal, che in diagonale incrocia perfettamente e con grande potenza sul palo lungo, palla sul legno e poi in rete, con Rafael battuto. IL TABELLINO Juventus (3-5-2): Storari 6, Barzagli 6.5, Bonucci 7, Ogbonna 6, Isla 6.5, Vidal 7, Pirlo 5 (21′ st Marchisio 6), Pogba 6.5, Asamoah 6, Tevez 7.5 (34′ st Giovinco sv), Llorente 6.5 (23′ st Vucinic 6). (1 Buffon 50 Citti 3 Chiellini 11 De Ceglie 13 Peluso 16 Motta 20 Padoin 26 Lichsteiner 27 Quagliarella). All.: Conte 6.5. Verona (5-3-1-1): Rafael 6.5, Cacciatore 6.5, Gonzales 6, Moras 5.5, Bianchetti 5, Agostini 5 (22′ st Iturbe sv) Romulo 6, Donati 5 (14′ st Gomez 5), Hallfredsson 4.5 (32′ st Donadel sv), Jorginho 6.5, Cacia 5 . (12 Nicolas 31 Mihaylov 4 Laner 7 Longo 11 Jankovic 14 Cirigliano 16 Rubin 25 Marques 26 Sala). All.: Mandorlini 6 Arbitro: Bergonzi 6 Reti: nel pt 36′ Cacciatore, 40′ Tevez 48′ Llorente Angoli: 5 a 2 per la Juventus Recupero: 3′ e 3′ Ammoniti: Asamoah, Ogbonna, Marchisio e Donadel per gioco scorretto, Vucinic per proteste. Note: spettatori 40.888, incasso 1 milione 305 mila euro * I GOL 36′ pt: su calcio d’angolo Moras fa a da torre e Cacciatore sbuca davanti a Storari: Cacciatore appoggia la palla in rete vicino al palo 40′ pt: assist di Bonucci per Tevez: Carlitos lascia sfilare il pallone e di destro angola sul palo più lontano 48′ pt: Vidal pennella un cross: colpo di testa perfetto di Llorente, che elude Moras e batte Rafael.

Roma si ferma, e di nuovo derby: Tensione alle stelle, ma senza il tutto esaurito

roma, lazio, derby,calcio,sport,news,notizie,Coppa Italia,Lazio,Vladimir Petkovic,Ci sono delle mattine in cui a Roma percepisci un’aria diversa, più tesa e più elettrica del solito. Mattine che, in alcuni casi, seguono notti insonni e piene d’agitazione per molti.
Stiamo parlando, naturalmente, delle mattine che precedono il derby della capitale. Il miglior derby d’Italia, almeno per la rivalità di una sfida sentitissima. E che dal 26 maggio assume valenze decisamente inedite.  Il derby in finale di Coppa Italia resterà nella storia di entrambe le squadre, ovviamente con significati diversi. Per questo motivo, la sfida che alle 15 vedrà affrontarsi all’Olimpico Roma e Lazio si preannuncia ancora più carica di tensione. I giallorossi sono alla ricerca di una rivincita, seppur in tono minore, i biancocelesti vogliono ribadire una supremazia cittadina che la vittoria in una gara così importante, quella della ‘coppa in faccia’, ha reso evidente e innegabile.  Mancherà il pubblico delle grandi occasioni: difficilmente all’Olimpico si raggiungerà quota 50 mila spettatori, anche a causa del prezzo dei biglietti. Eppure, è già iniziato il viavai intorno allo stadio, con la chiusura al traffico del tratto che va da Ponte Milvio a piazzale Maresciallo Giardino. L’obiettivo è quello di evitare il contatto tra le due tifoserie, soprattutto nella zona ‘calda’ di Ponte Duca d’Aosta.  Capitolo formazioni: Rudi Garcia recupera Ljajic e schiera l’undici-tipo, Vladimir Petkovic manderà in campo quasi la stessa formazione del 26 maggio, con le eccezioni di Gonzalez per Onazi (scelta tecnica) e di Cana e Konko al posto degli infortunati Biava e Radu.

Il fratello di Lamela rapito in Argentina: ”E stato pagato un riscatto di 650 euro”


Erik-Lamela2.jpgBUENOS AIRES – Il fratello diciottenne di Erik Lamela, l’attaccante argentino che poche settimane fa è stato ceduto dalla Roma al Tottenham Hotspur, è stato vittima di un sequestro lampo nella periferia di Buenos Aires, informano i media locali citando fonti della sicurezza. Il fratello di Lamela sarebbe stato fermato da uomini armati nella località di Vicente Lopez, a nord della capitale argentina, tenuto prigioniero per qualche ore nella baraccopoli di Villa Rana e liberato dopo che la sua famiglia ha pagato un riscatto di 5 mila pesos, poco più di 650 euro. Fonti della polizia citate dai media argentini sostengono che probabilmente il fratello di Lamela è stato scelto dai sequestratori non a causa della sua parentela con il giocatore, ma piuttosto perchè era al volante di un suv Bmw.

Serie A in crisi, crolla il monte stipendi

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L’èra d’oro del calcio italiano è finita. A pagarne le conseguenze, però, non sono (soltanto) i tifosi, ma i calciatori, che anno dopo anno guadagnano meno rispetto al passato e scontano – anche loro – la crisi. La Gazzetta dello Sport pubblica, oggi lunedì 9 settembre, un’inchiesta sugli stipendi e confronta i dati con quelli raccolti nel 2011: all’epoca il tetto ingaggi complessivo aveva raggiunto la “preoccupante” vetta di 1.100 milioni di euro, “poi – scrive la rosea – la scorsa estate c’era stata la discesa a 1.039,5 milioni e ora si è addirittura sotto la quota psicologica del miliardo (non succedeva dal 2009-10)”. In virtù di addii eccellenti, infatti, il monte ingaggi è crollato a 912 milioni (bonus compresi) perché in tempi economicamente incerti è bene che tutti i conti siano in ordine; anche quelli dei club. 

Chi spende, vince – In testa alla classica per monte ingaggi c’è la stessa squadra che ha vinto l’ultima Serie A e che parte ancora favorita: la Juventus. I bianconeri spendono 115 milioni di euro all’anno per pagare i propri calciatori. Tanti soldi investiti ai quali seguono, però, importanti risultati sul campo. Subito dietro il Milan di Silvio Berlusconi (105 milioni in totale) e l’Inter di Massimo Moratti che spende 95 milioni. La Roma, quarta, si ferma a 92,5 milioni; dietro tutte le altre. Ultimo il Livorno che spende “appena” 14,5 milioni di euro.

Paperoni – Il più ricco tra i fortunati calciatori è Daniele De Rossi, centrocampista romano e romanista, che guadagna 6,5 milioni di euro a stagione. Sul podio, insieme a lui, il neo acquisto del Napoli Gonzalo Higuain (che becca 5,5 milioni) e, terzo, uno degli artefici del triplete interista, Diego Milito (5 milioni per lui). Cifre enormi per qualasiasi lavoratore “terrestre”, ma briciole al cospetto di quanto guadagnano i colleghi calciatori in giro per l’Europa. Tra magnati e nuovi ricchi, le cifre continentali sono decisamente più alte e De Rossi non farebbe nemmeno parte della top 10. I primi ex aequo giocano entrambi in Francia e sono Zlatan Ibrahimovic (Paris Saint Germain) eRadmel Falcao (Monaco) che incasseranno a fine stagione ben 14 milioni di euro – quasi quanto l’intero monte ingaggi del Livorno. L’ultimo tra i più ricchi europei è Fernando Torres del Chelsea che il 31 giugno prossimo incasserà un assegno da 10,8 milioni di euro firmato da Roman Abramovic.