Vogliono Silvio in mutande: il decreto “ammazza-Mediaset” per ridurre gli spot in tv

berlusconi,news,notizie,politica,gossip,decreto,antonio catricalà,mutande,repubblica,mediaset,simona vicari,zanonato,pubblicita',tvLa strategia per far fuori Silvio Berlusconi si muove anche fuori dalla Giunta elezioni del Senato. Un altro colpo basso potrebbe essere sferrato sugli affari di famiglia. Pare infatti che al ministero delle Comunicazione si stia lavorando a un decreto che, in definitiva, servirebbe a colpire le sue aziende. Una su tutte, Mediaset: “Hanno fissato un tetto a ribasso per le pubblicità sulle emittenti tv per mettermi in ginocchio”, avrebbe detto Berlusconi secondo quantro riporta un retroscena raccontato da Repubblica. “Se faccio saltare tutto è già pronto il blitz”, si sarebbe lamentato il Cav, ben consapevole che nel dicastero del democratico Zanonato c’è come viceministro Antonio Catricalà e la fedelissima sottosegretaria Simona Vicari. Nel momento in cui saltasse il governo Letta, o il Pdl decidesse di ritirare i ministri, non ci sarebbe più nessuno a impedire quello che ai suoi occhi sembra un decreto da “ricatto”. E il “ricatto” si concretizzerebbe in un decreto in cantiere al ministero, competente alle Comunicazioni, che prevede, appunto, un tetto al ribasso per le pubblicità sulle emittenti tv. Un limite che andrebbe a colpire più di tutti il Biscione, che a differenza della Rai non gode dei soldi del finanziamento pubblico. 

Minigonne, taglia 38, fisico scolpito Ecco chi è “l’altra” Marina

resizer.jpg“Tricologicamente tormentata”, “stonata”, “incapace ai fornelli”, di altezza “misteriosa”, “posata, riflessiva e attenta”, ma anche “un martello pneumatico”, un “sergente d’acciaio”, un “Berlusconi con le tette”. Sono solo alcune delle immagini con cui i giornali italiani e stranieri hanno negli ultimi anni raccontato Marina Berlusconi, in una rassegna stampa messa insieme dal Foglio di Giuliano Ferrara.  La primogenita del Cavaliere, nei giorni scorsi, ha detto di preferire l’azienda (Fininvest) alla discesa in politica come erede del padre. Ma la sua è una dichiarazione ovvia: nel clima di incertezza politica che stanno vivendo tanto il governo che il Pdl (per non parlare delle vicende giudiziarie di Berlusconi), l’annuncio di una sua discesa in campo avrebbe effetti dirompenti sia sugli equilibri di governo sia sul futuro del partito, diviso tra chi vorrebbe Marina erede del fondatore di Forza Italia (Verdini, Santanchè e buona parte delle donne Pdl) e chi invece storce il naso (Cicchitto, Brunetta tra gli altri). 

Sempre un passo indietro rispetto al padre che adora (quando Dario Cresto-Dina di Repubblica le chiese di elencare le doti del Cavaliere lei rispose “quante pagine mi date?”), Marina “dopo le elementari e le medie fatte privatamente, ha frequentato un po’ Giurisprudenza, un po’ Scienze politiche prima dell’apprendistato sul campo” (L’espresso). E “quando la mamma Carla Dall’Oglio decise di trasferirsi a Londra con il nuovo compagno, lei la seguì. In Inghilterra ha fatto per qualche tempo la commessa e ha guidato l’auto, mentre poi, tornata in Italia, non le è piaciuto più farlo” (Sette). E’ stata lei col fratello Piersilvio, che “sente dodici volte al giorno, a battersi per impedire la vendita di Mediaset a Rupert Murdoch” (L’espresso) e da allora “è diventata per tutti la zarina”.

Sempre il settimanale di De Benedetti, nel 2008, la descrive come “tricologicamente tormentata come il padre (ora è ondulata flou, sostituzione grazie al cielo della pettinatura da ‘Roma-Ostia in motorino’), fisico minuto scolpito dalla palestra, testimonial che la chirurgia plastica c’è”. Il Fatto Quotidiano entra nei particolari, riferendo che il seno della ‘Cavaliera’ è “scolpito dal chirurgo Angelo Villa”. E L’espresso giura che “porta la taglia 38 come Anna Wintour” (la celebre direttrice di Vogue America). Il direttore di Chi Alfonso Signorini “è il suo ” (Il Foglio) e sempre Signorini che la conosce bene giura che Marina “non sa cucinare ed è stonata” (Libero). Descrizione che contrasta con quella riportata dal Foglio, secondo cui la primogenita di Silvio “nei weekend in Provenza prepara personalmente la colazione per tutti, prima che arrivino tata e cuoco”. Amante dei cani, come scrive il quotidiano francese Nice-Matin, ne ha sette da guardia alla sua villa di Saint Remy in Provenza.

“Veste soprattutto Dolce & Gabbana, nero, spesso minigonnato (ancora L’Espresso)”, mentre la sua altezza resta un mistero: “Accettiamo che Berlusconi sia 1,65 più 6 centimetri di tacco, quindi 1,71. Lei è sotto di 10 centimetri, quindi a 1,61 cui bisogna togliere 10 centimetri di tacco: e siamo a 1,51”.