Federica Pellegrini, prima volta da modella

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Riservata ed elegante Federica Pellegrini alla fashion week. È stata l’estate del ritorno di fiamma tra Federica Pellegrini e Filippo Magnini, ma la nuotatrice non ha voglia di parlarne. A giudicare dai cinguettii su Twitter, dalle foto postate su Facebook, dal video del tuffo dalla scogliera, tra i due sportivi si è riacceso l’idillio, dopo la rottura della scorsa primavera (con tanto di comunicato). Ma Federica oggi, prima di salire in passerella per il marchio di costumi da bagno Raffaella D’Angelo, taglia corto: «Di gossip non parlo più, l’amore lo tengo per me». «Emozionata» per la sua prima volta come modella, Pellegrini precisa subito che «lo sport rimane la prima passione».  Pensa agli Europei in vasca corta di dicembre e ha già iniziato gli allenamenti, ma non esclude un domani di risalire in passerella: «se me lo chiedessero – racconta la bella nuotatrice, prima di calcare la pedana in bikini color corda – lo farei di nuovo». Sulla passerella della collettiva di moda mare Blue Beach 2013 hanno sfilato anche le proposte beachwear di Agogoa e Pin-Up Stars con Fiammetta Cicogna e Cecilia Capriotti, Emamò con Melissa Satta e Flavia Padovan con Caterina Balivo.

Inter, Moratti: “Il futuro è Thohir. Io potrei dare una mano”

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“L’Inter è come una figlia. Una ragazza bellissima, con doti straordinarie. Le dai tutto per farla divertire, perché è giusto così. Ma viene un tempo in cui è opportuno mandarla in collegio. La disciplina e l’educazione sono fondamentali per la sua crescita. Solo così imparerà a camminare da sola…”. Massimo Moratti, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ringrazia ma declina l’invito del suo predecessore, Ernesto Pellegrini, a non vendere l’Inter al magnate indonesiano Thohir. Ormai, ufficializza il patron, l’affare è praticamente cosa fatta.

Il vero problema – Pellegrini si è detto pronto a dare una mano, “ma io ho deciso di guardare al futuro – replica Moratti -. I debiti? Parlate sempre di quelli, ma è un errore di prospettiva. Il debito dell’Inter è simile a quello di altre grandi società, e non mi preoccupa affatto. Comunque rimanda in gran parte alla mia persona ed è strutturato in maniera solida. Potrei tranquillamente continuare da solo. Il problema non sono i debiti, il vero problema è il fatturato. Sono le risorse necessarie per lo sviluppo, ciò di cui mi preoccupo è il futuro della squadra. E questo non può prescindere dall’espansione del marchio sul mercato internazionale”. 

“Io ci sono” – Moratti ricorda che “l’Inter ha tagliato enormemente i costi di struttura e gli stipendi, ma questo non serve a nulla se il fatturato si riduce. Ripeto, non è una questione di sopravvivenza. E’ un problema di sviluppo e va risolto con un’innovazione forte. Oggi ci ritroviamo incapaci di fare sistema, con stadi vetusti, senza un format che possa realmente attrarre un interesse planetario. Creare un solido mercato all’estero è un’operazione lunga, difficile e costosa. L’ingresso di un socio asiatico, per esempio, quel mercato fondamentalete lo porta in casa“. L’Inter del futuro “sarà una società gestita in modo moderno e internazionale. Se servo, resterò a dare il mio contributo”, assicura Moratti.

Mondiali, super Pellegrini:argento nei 200 sl ”Le bastonate mi hanno fatto crescere”

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Federica Pellegrini continua a stupire vincendo la medaglia d’argento sui 200 stlle libero ai Mondiali. Solo la statunitense Franklin ha fatto meglio dell’azzurra che ha provato un ‘incredibile rimonta negli ultimi 50 metri. Terza la francese Muffat.
“SONO STRAFELICE” “Sono strafelicè: lo ripete più volte Federica Pellegrini fresca medaglia d’argento sui 200 sl ai Mondiali di nuoto di Barcellona. «Sono contenta – dice ai microfoni rai appena terminata la gara – non pensavo di riuscire a competere con le migliori senza aver preparato la stagione sulla distanza. Sinceramente non pensavo nemmeno di riuscire a prendere una medaglia, davvero inaspettata».

“LA BASTONATE TI FANNO CRESCERE” «Le bastonate ti fanno crescere. E in 10 anni ne ho prese tante». Così Federica Pellegrini racconta il segreto della sua rinascita sportiva. «Ma dopo Londra – ha spiegato alla Rai l’azzurra dopo l’argento ai Mondiali – nell’ultimo anno mi sono preso una pausa e ho fatto cose che non avevo mai fatto prima»

SFIORATO UN MAGICO TRIS Federica Pellegrini ha sfiorato il tris nei 200 stile libero, dopo i titoli iridati di Roma 2009 e Shanghai 2011. L’azzurra ha ottenuto a sorpresa il miglior tempo ieri in semifinale.

LUCA DOTTO IN FINALE, MALE MAGNINI Luca Dotto per due centesimi salva il posto in finale nei 100 stile libero, al contrario di Filippo Magnini, solo 16° come tempo e ultimo nella seconda semifinale con l’altro azzurro, che entra tra i finalisti grazie a 48”46 (ha un record personale di 48”24). Per il 31enne ex bicampione del mondo della specialità la conferma delle sensazioni negative del mattino, per il vicecampione del mondo uscente dei 50 sl, la conferma di un progresso dopo le crisi, il torcicollo e la delusione in staffetta.

Super Pellegrini,in finale mondiale nei 200 SL. Col miglior tempo. ”Per le vittime di Avellino”

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Super Federica. La Pellegrini vince con il miglior tempo la semifinale dei 200 stile libero e conquista la finale di domani. La fuoriclasse azzurra dedica la vittoria alle vittime della tragedia di Avellino.

IN VASCA COL LUTTO AL BRACCIO Subito dopo il termine della gara, l’azzurra si è prima toccata il braccio sinistro listato a lutto e poi mandato un bacio: «Abbiamo vissuto questa vicenda tragica – ha detto ai microfoni Rai – Oggi è giornata di lutto nazionale e mi sembrava giusto mandare un pensiero anche da qui. Non si poteva portare la fascia al braccio e allora ho pensato di disegnarlo».

NEANCHE A SHANGHAI COSÌ VELOCE «Sono sorpresa anche io: neanche ai Mondiali di Shanghai la semifinale era stata così veloce. Mi sto divertendo» dice a RaiSport la campionessa in carica della specialità che però aveva accantonato la sua distanza dopo il flop di Londra 2012. «Non ho alcuna pressione. Ve lo assicuro, non avevo preparato questa gara, non era prevista: domani sarà un’altra storia. Vediamo».