Cori filonazisti, 10 giornate a Simunic: salta i mondiali. Ira della Croazia

140724616-7d2cd7db-e805-47c6-8685-863796188b4eQuel coro degli ustascia di Ante Pavelic è costato carissimo al difensore croato Josip Simunic. Il 35enne centrale è infatti stato squalificato per dieci giornate e multato di 30 mila franchi svizzeri dalla Fifa. 
Simunic paga quanto accaduto lo scorso 19 novembre a Zagabria al termine della gara vinta sull’Islanda che è valsa la qualificazione della Croazia al mondiale. Il giocatore aveva preso in mano il microfono e urlato verso gli spalti «Per la patria!», ottenendo dai tifosi la risposta «Pronti!». Una frase che richiamava l’urlo di guerra degli ustascia, che con l’appoggio dei nazisti governarono la Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale.   IRA DELLA FEDERCALCIO La Federcalcio croata (Hns) si è detta letteralmente ‘scioccatà dalla decisione della Fifa di squalificare per dieci giornate Josip Simunic, il difensore della nazionale ritenuto responsabile di aver intonato cori filonazisti nello stadio di Zagabria al termine dello spareggio per i mondiali vinto in novembre contro l’Islanda per 2-0. «Siamo tutti scioccati per la decisione della Fifa», ha detto il presidente della Federaione calcio Damir Vrbanovic. «Intendiamo sostenere il nostro giocatore con un probabile ricorso contro tale decisione, ma a essere onesti dobbiamo riconoscere cheSimunic non potrà giocare ai mondiali in Brasile», ha aggiunto. Per Vrbanovic, con tale durissima sanzione la FIfa ha voluto inviare un chiaro messaggio. Il tecnico della nazionale croata Niko Kovac da parte sua si è detto «sorpreso amaramente, scioccato e deluso». «Lo conosco da tanto tempo e sono certo che non voleva fare del male a nessuno». Simunic aveva intonato a più riprese ‘Za Dom’ (per la patria) e il pubblico aveva risposto in coro ‘Spremnì (pronti), come facevano i fascisti ustascia.

Boxe, Clemente Russo è campione del mondo. Titischenko battuto nella finale in Kazakistan

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“Tatanka” colpisce ancora. Ai Mondiali di boxe in Kazakistan il campano Clemente Russo ha trionfato in finale contro il pugile il russo Tischenko ed è il nuovo campione del mondo nei pesi massimi 2013. ‘Tatankà si è imposto nettamente nella categoria 91 kg. Il pugile di Caserta si è imposto nelle tre riprese con lo stesso punteggio 29-28, 29-28, 29-28. Per Russo, due volte argento olimpico (Pechino 2008 e Londra 2012), è il secondo titolo mondiale, dopo quello conquistato a Chicago nel 2007.

Balotelli sulla gaffe con la Kyenge: “Stavo dormendo, non era obbligatorio esserci”

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“La Kyenge? Non era obbligatorio esserci”. Per una sveglia che non ha sentito, per dormire ancora, un’altra che ha suonato, anche se con un po’ di ritardo. Mario Balotelli, per quasi tutta la prima metà di gioco dell’importante match che ha visto la Nazionale azzurra affrontare la Repubblica Ceca a Torino, ha passato più tempo a guardare per terra che a combattere con grinta l’avversario. Poi, il risveglio. Balo ha vinto, acclamato da una tifoseria sempre ostile nei suoi confronti, e che ieri, allo Juventus stadium, l’ha incitato a gran voce, per farlo ridestare dal sonno in cui era calato, di nuovo. E alla fine, quando tutti festeggiano la qualificazione ai Mondiali 2014 in Brasile, SuperMario riserva una stoccata anche a chi lo ha criticato per la mancata visita dal ministro dell’Integrazione, la scorsa domenica: “Stavo dormendo come i miei compagni, non era obbligatorio esserci”, ha replicato serafico.

La vittoria – Cappello polemico ad una serata difficile. Alla fine l’Italia ce l’ha fatta. Si andrà in Brasile. Con due gare in anticipo, la nazionale azzurra ha conquistato la qualificazione ai mondiali battendo in corsa la Repubblica ceca per 2-1. Ed è stato proprio SuperMario, “l’uomo della sveglia mancata”, a segnare il secondo gol, quello decisivo, che ha fatto volare i tricolori. Lo stesso Balo che, con questa rete su rigore, ha allungato la sua strepitosa serie record di gol dal dischetto, 20 su 20, e ha vinto la “guerra” contro Cech, che nella gara di andata l’aveva sfidato: “Sarò il primo a parargli un rigore”. L’arena bianconera, che di solito non risparmia le sue macumbe contro l’attaccante rossonero, questa volta lo ha applaudito, riempiendolo d’orgoglio. E nel post partita, Balo si è sfogato. Non solo sul match appena giocato: “Complimenti ai tifosi della Juve, non me lo aspettavo”.

Mondiali, super Pellegrini:argento nei 200 sl ”Le bastonate mi hanno fatto crescere”

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Federica Pellegrini continua a stupire vincendo la medaglia d’argento sui 200 stlle libero ai Mondiali. Solo la statunitense Franklin ha fatto meglio dell’azzurra che ha provato un ‘incredibile rimonta negli ultimi 50 metri. Terza la francese Muffat.
“SONO STRAFELICE” “Sono strafelicè: lo ripete più volte Federica Pellegrini fresca medaglia d’argento sui 200 sl ai Mondiali di nuoto di Barcellona. «Sono contenta – dice ai microfoni rai appena terminata la gara – non pensavo di riuscire a competere con le migliori senza aver preparato la stagione sulla distanza. Sinceramente non pensavo nemmeno di riuscire a prendere una medaglia, davvero inaspettata».

“LA BASTONATE TI FANNO CRESCERE” «Le bastonate ti fanno crescere. E in 10 anni ne ho prese tante». Così Federica Pellegrini racconta il segreto della sua rinascita sportiva. «Ma dopo Londra – ha spiegato alla Rai l’azzurra dopo l’argento ai Mondiali – nell’ultimo anno mi sono preso una pausa e ho fatto cose che non avevo mai fatto prima»

SFIORATO UN MAGICO TRIS Federica Pellegrini ha sfiorato il tris nei 200 stile libero, dopo i titoli iridati di Roma 2009 e Shanghai 2011. L’azzurra ha ottenuto a sorpresa il miglior tempo ieri in semifinale.

LUCA DOTTO IN FINALE, MALE MAGNINI Luca Dotto per due centesimi salva il posto in finale nei 100 stile libero, al contrario di Filippo Magnini, solo 16° come tempo e ultimo nella seconda semifinale con l’altro azzurro, che entra tra i finalisti grazie a 48”46 (ha un record personale di 48”24). Per il 31enne ex bicampione del mondo della specialità la conferma delle sensazioni negative del mattino, per il vicecampione del mondo uscente dei 50 sl, la conferma di un progresso dopo le crisi, il torcicollo e la delusione in staffetta.

Super Pellegrini,in finale mondiale nei 200 SL. Col miglior tempo. ”Per le vittime di Avellino”

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Super Federica. La Pellegrini vince con il miglior tempo la semifinale dei 200 stile libero e conquista la finale di domani. La fuoriclasse azzurra dedica la vittoria alle vittime della tragedia di Avellino.

IN VASCA COL LUTTO AL BRACCIO Subito dopo il termine della gara, l’azzurra si è prima toccata il braccio sinistro listato a lutto e poi mandato un bacio: «Abbiamo vissuto questa vicenda tragica – ha detto ai microfoni Rai – Oggi è giornata di lutto nazionale e mi sembrava giusto mandare un pensiero anche da qui. Non si poteva portare la fascia al braccio e allora ho pensato di disegnarlo».

NEANCHE A SHANGHAI COSÌ VELOCE «Sono sorpresa anche io: neanche ai Mondiali di Shanghai la semifinale era stata così veloce. Mi sto divertendo» dice a RaiSport la campionessa in carica della specialità che però aveva accantonato la sua distanza dopo il flop di Londra 2012. «Non ho alcuna pressione. Ve lo assicuro, non avevo preparato questa gara, non era prevista: domani sarà un’altra storia. Vediamo».