Flavio Barattucci è il più bello d’Italia: vince la corona che nel ’91 fu di Gabriel Garko

20131221_59657_flavio_barattucci_il_piu_bello_ditalia_2Si chiama Flavio Barattucci il più bello d’Italia che a Torino ha vinto la corona che nel 1991 fu di Gabriel Garko.   Altro un metro e novanta, biondo e con gli occhi azzurri ha 25 anni fa l’agente immobiliare ma sogna una vita di successi nel mondo della moda e del cinema, così come i suoi precedessori. Oltre a Garko infatti, vinsero l’ambito trofeo anche Ettore Bassi nel 1992 e Raffaello Balzo nel 1993.

Nicole Kidman è Grace di Monaco, ecco il trailer. Il film arriva in Italia a dicembre

online, trailer, grace, film, monaco, olivier dahan, nicole kidman, grace kelly, ranieri iii, cate blanchett, diane kruger, charlize theron, paz vega, cinema, gossip, italia, news, notizie, foto, tv, vip


Arriva online il trailer di Grace, l’atteso film del regista francese Olivier Dahan con Nicole Kidman nei panni di Grace Kelly, la moglie di Ranieri III di Monaco. Per la parte di Grace Kelly l’attrice australiana 46enne è stata preferita a Cate Blanchett, Diane Kruger e Charlize Theron. Nel cast anche Tim Roth (il principe Ranieri) e Paz Vega (che interpreta Maria Callas).

Calciomarcio, 14 arresti: “Partite truccate anche in Italia”

calcioscommesse, scommessa, calcio, truffa, singapore, champions league, den, cremona, campionato, italia,news,notizie,sport,gossipAncora calciomarcio La polizia di Singaporeha annunciato di aver arrestato quattordici persone (dodici uomini e due donne), accusate di aver truccato partite a livello mondiale, da quelle di Champions League al campionato italiano. Tra gli uomini finiti in manette ci sarebbe anche il capo dell’organizzazione, Tan Set Eng, detto “Den”, su cui pende un atto di custodia cautelare internazionale emesso dal tribunale di Cremona nell’ambito dell’inchiesta sul campionato italiano. Den non sarebbe l’unico arrestato per quanto riguarda l’indagine sulle partite nazionali. Nei giorni scorsi il Servizio centrale operativo della polizia (Sco), grazie al lavoro dell’Interpol, si è interfacciato con le autorità di Singapore, inviando gli atti che testimoniano l’esistenza delle associazioni a delinquere.

Balotelli sulla gaffe con la Kyenge: “Stavo dormendo, non era obbligatorio esserci”

mario balotelli, balo, italia, azzurri, nazionale, mondiali, gol, rete, rigore, juventus stadium, prandelli, kyenge, sveglia,calcio,sport,news,notizie gossip

 

“La Kyenge? Non era obbligatorio esserci”. Per una sveglia che non ha sentito, per dormire ancora, un’altra che ha suonato, anche se con un po’ di ritardo. Mario Balotelli, per quasi tutta la prima metà di gioco dell’importante match che ha visto la Nazionale azzurra affrontare la Repubblica Ceca a Torino, ha passato più tempo a guardare per terra che a combattere con grinta l’avversario. Poi, il risveglio. Balo ha vinto, acclamato da una tifoseria sempre ostile nei suoi confronti, e che ieri, allo Juventus stadium, l’ha incitato a gran voce, per farlo ridestare dal sonno in cui era calato, di nuovo. E alla fine, quando tutti festeggiano la qualificazione ai Mondiali 2014 in Brasile, SuperMario riserva una stoccata anche a chi lo ha criticato per la mancata visita dal ministro dell’Integrazione, la scorsa domenica: “Stavo dormendo come i miei compagni, non era obbligatorio esserci”, ha replicato serafico.

La vittoria – Cappello polemico ad una serata difficile. Alla fine l’Italia ce l’ha fatta. Si andrà in Brasile. Con due gare in anticipo, la nazionale azzurra ha conquistato la qualificazione ai mondiali battendo in corsa la Repubblica ceca per 2-1. Ed è stato proprio SuperMario, “l’uomo della sveglia mancata”, a segnare il secondo gol, quello decisivo, che ha fatto volare i tricolori. Lo stesso Balo che, con questa rete su rigore, ha allungato la sua strepitosa serie record di gol dal dischetto, 20 su 20, e ha vinto la “guerra” contro Cech, che nella gara di andata l’aveva sfidato: “Sarò il primo a parargli un rigore”. L’arena bianconera, che di solito non risparmia le sue macumbe contro l’attaccante rossonero, questa volta lo ha applaudito, riempiendolo d’orgoglio. E nel post partita, Balo si è sfogato. Non solo sul match appena giocato: “Complimenti ai tifosi della Juve, non me lo aspettavo”.

Buffon salva tutto,gila piega i bulgari: finisce 1-0, Italia a un passo dal mondiale


italia, bulgaria,Candreva, Prandelli,gilardino,Federalcio,squadra di Penev,Ghazaryan, buffon, qualificazioni, brasile 2014,calcio,news,notizie,sport,Un gol di Gilardino a Palermo, uno di Ghazaryan a Praga e la qualificazione al mondiale del 2014 per l’Italia diventa quasi una formalità. Mentre naufraga il sogno dei cechi, sconfitti in casa dall’Armenia, a 2000 km di distanza un attaccante nato il giorno in cui Paolo Rossi segnava tre gol al Brasile, realizza la rete che porta l’Italia davvero a un passo dal torneo iridato: grazie al suo colpo di testa gli azzurri battono la Bulgaria, ora staccata di sette punti al secondo posto del girone. Se la squadra di Penev non dovesse vincere a Malta la prossima partita, all’Italia potrebbe bastare addirittura un pareggio martedì a Torino contro la Repubblica Ceca per sbarcare al Mondiale con due gare di anticipo sulla conclusione del girone.

BRASILE AD UN PASSO L’ufficio viaggi della Federalcio, insomma, può preparare le prenotazioni, gli azzurri a meno di sorprese clamorose in Brasile ci saranno. Eppure ha sofferto, l’Italia di Prandelli: e l’altro grande protagonista della serata è stato Buffon, autore di almeno tre interventi prodigiosi. Ma evidentemente era scritto che la vittoria chiave per la qualificazione fosse sottoscritta da grandi firme. Contravvenendo alle indicazioni dei giorni che hanno preceduto la gara, Prandelli in avvio ha schierato una formazione dalla propensione spiccatamente offensiva. Insigne è stato infatti preferito al maratoneta Giaccherini ed ha formato con Candreva e Gilardino un vero e proprio tridente d’attacco. Per il resto, le anticipazioni della vigilia hanno trovato riscontro nella difesa a quattro davanti a Buffon e nel ripescaggio di Thiago Motta a comporre il trio di centrocampo con Pirlo e De Rossi. Cercava poi il caldo abbraccio di Palermo, il ct azzurro: e l’ha trovato. In una serata climaticamente da piena estate sono stati 30 mila gli spettatori accorsi allo stadio Barbera a tifare per spingere l’Italia a un passo dal mondiale del Brasile. Per tutto il primo tempo hanno svolto in maniera eccellente il loro compito. Come pure Insigne, peraltro. Mentre il redivivo Thiago Motta inseguiva vanamente palloni, con Pirlo e De Rossi in difficoltà nel proporre gioco per l’abilità nelle chiusure degli spazi dei bulgari, dal destro fatato del napoletano sono arrivati a lungo gli unici lampi azzurri. I più significativi al 1′, quando con un lancio ha smarcato in area Gilardino (girata di sinistro deviata in angolo da Mihaylov) e al 26′ quando ha cercato da lontano la soluzione personale costringendo alla parata difficile il portiere. Per la verità un paio di volte nella prima mezz’ora anche i bulgari si erano fatti vivi dalle parti di Buffon (prima con un tiro di Manolev fuori di poco, poi con un destro di Tonev parato in due tempi con qualche brivido dal portiere azzurro). E le cose sembravano mettersi non benissimo per l’Italia. Sino a quando, al 38′, Motta si è svegliato dai suoi torpori ed ha aperto il gioco sulla sinistra per Candreva il cui cross ha trovato puntuale al colpo di testa vincente Gilardino. Sul velluto del vantaggio, ed alla luce del successo armeno a Praga, per l’Italia è diventata un’altra gara.

LE PAGELLE
Pagelle degli azzurri. BUFFON 7.5: un tiro di Tonev non trattenuto rievoca brividi recenti, poi però compie tre interventi decisivi. Il primo è una gran parata a inizio secondo tempo sulla battuta al volo sottoporta di Popov, poi nel giro di una manciata di secondi al quarto d’ora un doppio scatto fulmineo a togliere il possibile pari dalla porta
ABATE 6.5: a lungo trattenuto dietro, prende confidenza e comincia a lavorare in alternanza con Candreva sulla sua fascia, e dal vantaggio azzurro le sue discese si fanno più incisive. Preziosa la sua diagonale sul contropiede bulgaro. Dal 34′ st MAGGIO sv.
BONUCCI 6: playmaker arretrato, si trova più spesso ad avviare l’azione con scambi su Pirlo che non a dover inseguire la punta avversaria. Gli mancano però, come è nella sua Juve, gli inserimenti dei centrocampisti da lanciare
CHIELLINI 6: ci sta lui a custodia dell’area di rigore, dovendo controllare Tonev che spesso parte da lontano. E tutto sommato se la cava bene, anche quando con l’uscita di Antonelli va a fare il terzino sinistro
ANTONELLI 5.5: le buone triangolazioni del centrocampo bulgaro sulle fasce lo costringono a una partita (quasi) tutta sulla difensiva. Ma subito dopo l’1-0 libera la corsa fino al fondo per un cross che poteva valere il raddoppio. Esce per infortunio. Dal 18′ st ASTORI 6: stringe i denti con i compagni in difesa, da centrale
DE ROSSI 6: mentalmente lucido, come è di questi tempi, il suo lavoro di cerniera tra difesa e centrocampo e tra centrocampo e attacco è prezioso.
PIRLO 6: mezzora a cercare il lancio giusto, ma un pò i movimenti di chi sta avanti che mancano un pò la sua inattesa precisione, n on fa il suo meglio
THIAGO MOTTA 5: al rientro 14 mesi dopo l’Europeo, appare lento e addirittura a disagio. Perde un paio di palloni pericolosissimi, rimedia alla scarsa corsa solo col senso della posizione. Dal suo piede parte però l’azione che pora al gol di Gilardino, ma neanche quando l’Italia ha preso sicurezza riesce a far da argine agli inserimenti bulgari.
CANDREVA 6.5: un pesce fuor d’acqua per gran parte del primo tempo, non è ala nè trequartista. E non ci sono neanche gli spazi per lanciare la sua corsa progressione. All’assist per la testa di Gilardino si trova quasi per caso, dalla fascia opposta alla sua di perinenza, ma è un piccolo premio alla volontà di risalire la china mostrata nei momenti più duri della partita.
GILARDINO 7: che dovesse essere serata di sofferenza lo sapeva, di dover subire tante botte dai centrali bulgari forse no. Ma lo fa senza battere ciglio, anzi offrendo sempre la sponda giusta a Insigne. E al momento giusto, si fa trovare pronto per il tap-in di testa
INSIGNE 6.5: un pò di argento vivo sulle stanche cadenze azzurre di inizio partita. Capacità di dribbling e passo stretto lo rendono il più pericoloso tra le serrate maglie della Bulgaria, così dalla sua parte la impegna con discese, serpentine, cross tagliati e anche un gran destro nel primo tempo che Mihaylov smanaccia via dalla porta. Poi lascia spazio a chi è più adatto al sacrificio. Dal 19′ st GIACCHERINI 6: la corsa giusta per allentare la pressione della Bulgaria alla ricerca del pari
All. PRANDELLI 6.5: Indovina la mossa dell’inserimento nella formazione iniziale di Insigne (lo premia anche il suo fedelissimo Gilardino, mentre la scelta di Thiago Motta resta incomprensiile). Comunque, in una fase della stagione tradizionalmente ostica per l’Italia, mette in campo una squadra equilibrata e vincente nonostante le assenze di Balotelli, Montolivo e Osvaldo (squalificato) e dell’infortunato Marchisio. Il mondiale è davvero a un passo, e quello che accadrà dopo ora conta molto meno. 

SUPER BUFFON Al rientro Buffon toglieva subito alla testa degli avversari l’idea di avere di fronte un ex campione e volava letteralmente a ribattere la palla appoggiata in tap-in da due metri da Popov. Un paio di tri di Insigne e Candreva servivano a tenere in allarme la Bulgaria. Che però tentava l’assalto. Buffon replicava al quarto d’ora con un salvataggio su colpo di testa di Bodurov, e nell’angolo susseguente i bulgari giocavano al tiro al bersaglio: ma la palla non entrava. E al 19′ Nedelev con un sinistro insidioso spediva di poco fuori. Prandelli correva ai ripari, fuori Insigne e dentro a pressare Giaccherini. Al 18′ Gilardino non sfruttava un pasticcio della difesa avversaria e ripartiva l’infruttuoso assalto dei bulgari che in chiusura lanciavano addirittura il portiere a cercare di sfruttare i calci d’angolo. Brividi finali, ma tutto inutile. Era destino che nella cada notte siciliana facesse festa l’Italia. E a proposito di destino, la gara regala un’ altra suggestione: con il gol di stasera, il predestinato Gilardino arriva a 19 in azzurro: a una rete da Pablito.

IL TABELLINO
ITALIA (4-3-3): Buffon 7.5, Abate 6.5 (34′ st Maggio sv ), Bonucci 6, Chiellini 6, Antonelli 5.5 (18′ st Astori 6), De Rossi 6, Pirlo 6, Thiago Motta 5, Candreva 6.5, Gilardino 7, Insigne 6.5 (19′ st Giaccherini 6) (13 Marchetti, 5 Ranocchia, 18 Florenzi, 7 Aquilani, 23 Diamanti, 10 Verratti, 14 El Shaarawy, 9 Gabbiadini,, 12 Sirigu) All. Prandelli 6.5
BULGARIA (4-1-4-1): Mihaylov 6.5, Minev Y. 6, Bodurov 5, Ivanov 5, Minev V 6, Dyakov 6 (30′ st Delev sv), Gadzhev 5.5, Popov 6, Manolev 5.5 (10′ st Iliev 5.5), Nedelev 5.5, Tonev 6 (16′ st Rangelov 5.5) (1 Stoyanov, 11 Dimitrov, 12 Hrstov Y., 16 Milanov I., 3 Aleksandrov, 23 Gargoroy, 19 Zlatitinsky, 20 Hristov V., 4 Zanev) All. Penev 6.5 Arbitro: Velasco Carballo (Spa) 5.5.
Reti: nel pt 38′ Gilardino Recupero: 0 e 4′ Angoli: 9 a 7 per la Bulgaria Note: spettatori 30 mila, Ammonito Giaccherini per gioco falloso.
*** I GOL 38′ pt: sulla ripartenza azzurra, Thiago Motta riesce ad anticipare il difensore bulgaro con un tocco lieve che lancia a sinistra Candreva, discesa sul fondo e cross al centro dove Gilardino di testa schiaccia a rete.

Il Papa benedice i calciatori Poi va a confessare Balotelli Secondo voi cosa gli ha detto?

papa francesco,sport,papa,francesco,calciatori,buffon,balotelli,messi,italia,argentina,gossip,news,notizie,vip

Non si sa cosa si siano detti ma Papa Francesco e Mario Balotelli hanno parlato in privato per qualche minuto. Una sorta di confessione voluta a tutti i costi dal calciatore del Milan che ha letteralmente inseguito Bergoglio dopo l’incontro ufficiale in Vaticano con 200 tra giocatori, dirigenti e funzionari delle due nazionali Italia e Francia, e che alla fine è riuscito a scambiare due parole con lui.

Si è invece commosso molto Gianluigi Buffon. Che alla fine dell’incontro ha detto: “E’ stata una giornata speciale, che resterà impressa nelle menti e nei cuori di tutti noi per sempre. Abbiamo la fortuna di avere un Papa speciale, finalmente si possono tradurre in fatti concreti le molte parole e pensieri che spesso ci proponiamo di fare e non mettiamo in pratica. Con un Papa così, che ci indica la via da seguire, che ci scalda anima e cuore, è più facile fare quelle cose che ci rendano migliori”. E ancora, con una battuta: “Cercando di sorridere, sono contento anche perché per la prima volta c’è una persona che riscuote più successo di Messi. E’ la normalità e mi ha fatto piacere. Mantenere il dilettantismo? E’ giusto non perdere la passione per lo sport, ma quando si parla di professionismo e alti livelli può diventare arduo far restare intatto il concetto”.  

Papa Bergoglio, infatti, aveva parlato del calcio diventato un sistema di affari e si era raccomandato: “Dovete coltivare invece la dimensione di dilettanti che non comporta discriminazioni. Così sparisce la violenza e si tornano a vedere le famiglie sugli spalti. Lo sport è importante, ma deve essere vero sport!”. Il calcio, come altre discipline, ha detto il Pontefice alle due squadre è diventato un grande business! Lavorate perché non perda il carattere sportivo”. E dopo aver detto ai calciatori che “bellezza, gratuità e cameratismo si trovano riassunte in un termine sportivo che non si deve mai abbandonare: dilettante, amateur”.  “E’ vero – ha ammesso il Papa – che l’organizzazione nazionale e internazionale professionalizza lo sport, e deve essere così”, ma “uno sportivo, pur essendo professionista, quando coltiva questa dimensione di dilettante, fa bene alla società, costruisce il bene comune”.  “. Poi ancora: “Pregate per me. Perché possa giocare anch’io, nel campo in cui Dio mi ha posto, una partita onesta e coraggiosa per il bene di tutti”. 

Saldi, partono gli sconti i tutta Italia. La crisi si sente: Poche file nei negozi

 

saldi, negozi, partenza, italia, via, sconti,shopping,news,notizie,crisi


Partiti stamani i saldi estivi 2013: nonostante le previsioni di calo delle vendite e la crisi si notano alcune code davanti ai negozi delle principali griffe della moda in centro: dalla galleria al quadrilatero vero e proprio. I ribassi saranno in vigore per due mesi: la previsione di Federmodamilano (Confcommercio Milano) è di un valore complessivo delle vendite di 425 milioni di euro, con un acquisto medio a persona di 144 euro. Previsioni in calo rispetto agli anni scorsi: influisce sulle stime l’andamento debole dei consumi. Rispetto, in particolare, ai saldi estivi 2012, il valore complessivo stimato dei saldi scende del 5,5% e l’acquisto medio a persona del 6,5%.

POCHE FILE Le primissime stime di Federmoda sulla prima mattinata di saldi nella Capitale parlano di «inizio in sordina: poca gente in strada e nei negozi, poche file, probabilmente anche per l’effetto week end al mare». Lo afferma il presidente della associazione aderente alla Confcommercio di Roma, Massimiliano De Toma. Nelle strade dello shopping al centro storico, come per esempio in via del Corso, poca la gente in fila. «Purtroppo partiamo già da stime iniziali negative – afferma De Toma, anche proprietario di un negozio di abbigliamento a Roma -. Noi auspichiamo che il dato delle vendite nei saldi estivi si attesti a un -10%, massimo meno -15% rispetto allo scorso anno, non di più. La crisi economica continua a farsi sentire e le persone comprano sempre con più difficoltà, anche a fronte di sconti da subito molto elevati» «Registriamo una differenza tra i negozi multi-brand, che sono più in sofferenza, rispetto ai monomarca che tengono di più – conclude -. Resta ovviamente poi anche il distinguo tra i negozi del centro e la periferia romana, che non viene aiutata neanche dal turismo».

OGGI IL VIA Dopo Basilicata, Campania e Molise, dove sono già iniziati il 2 luglio, da oggi i saldi estivi partono anche nelle altre regioni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro, meno di 100 euro a testa, per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto, sottolinea Confcommercio, si è ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile. «Siamo consapevoli -sottolinea Renato Borghi, Vice Presidente di Confcommercio e Presidente di Federazione Moda Italia- delle difficoltà che attraversano le famiglie italiane dal punto di vista del reddito disponibile, pertanto è prevedibile un leggero calo rispetto all’anno scorso con uno scontrino medio intorno ai 100 euro». «Siamo peraltro fiduciosi che i saldi, che preferisco definire di ‘inizio stagionè, sapranno incontrare le più diversificate esigenze dei consumatori, sia per quantità, qualità e assortimento dei prodotti invenduti, che per gli sconti che prevediamo possano superare il 40%. Le vendite in questo periodo, insomma, -conclude Borghi- pur in un contesto difficile, potranno dare effervescenza alle vendite e rappresentare per i consumatori italiani e i turisti stranieri un’occasione per acquistare quei capi d’abbigliamento desiderati nel corso della stagione».

Giaccherini: “Il rigore di Bonucci lo dovevo tirare io”


emanuele, giacchereini, leonardo, bonucci, italia, spagna, calcio di rigore, penalty,gossip,news,notizie,vip,calcio


Dischetto, maledetto dischetto. Certo, nulla in confronto alla tragedia sportiva dell’errore di Roby Baggio al cospetto di Taffarel nella finale Mondiale ’94. Ma Leonardo Bonucci il missile terra-aria che ha scagliato sopra la traversa di Casillas in Confederations Cup se lo ricorderà a lungo, c’è da scommetterci. L’errore è costato la finale del torneo conro il Brasile, che si giocherà domenica al Maracanà di Rio. Bonucci si cosparge il capo di cenere: “Ora – annuncia – voglio passare un anno ad allenarmi dal dischetto perché non voglio correre il rischio che mi capiti una cosa del gernere anche al Mondiale”. Peccato però che la storia avrebbe potuto essere diversa. La storia infatti è stata riscritta a pochi secondi dal calcio di rigore. No, non toccava a Bonucci tirarlo. Spettava al suo compagno di squadra alla Juve, Emanuele Giaccherini. Lo confessa lui stesso: “Quel rigore avrei dovuto tirarlo io, ma non me la sono sentita e ho chiesto a Leo di calciarlo lui”…

Conderations Cup, Italia battuta dalla Spagna ai rigori


confederations cup, italia, spagna, azzurri, prandelli, finale, rigori, tempi supplementari, bonucci,sport,gossip


Sarà la Spagna la finalista che affronterà il prossimo 30 giugno a Rio il Brasile nella finale di Confederations Cup. Si è deciso ai rigori il match di giovedì sera, a Fortaleza, contro gli Azzurri, sconfitti dal “disgraziato” dischetto, proprio come nei quarti di finale dell’Europeo 2008. L’Italia si giocherà dunque il terzo posto con l’Uruguay. Un peccato, per la squadra di Prandelli, che contro le Furie rosse “campioni di tutto” hanno giocato un grande match, soffrendo solo negli ultimi minuti del tempo supplementare. Le porte di Buffon e Casillas – nonostante tante ghiotte occasioni, tra cui i pali di Giaccherini e Xavi proprio nei supplementari – sono rimaste inviolate in 120′ di gioco. Decisivo ai rigori l’errore al settimo tiro di Bonucci, che manda alto sopra la traversa, archiviando le possibilità azzurre di accedere alla finale.

I tempi regolamentari – Come detto, quella giocata dall’Italia nel complesso è stata una buona partita. La squadra ha tenuto testa ai campioni del mondo, soffrendo le incursioni iberiche soltanto negli ultimi 20′. Nel primo tempo, nonostante il tiki-taka iniziale degli spagnoli – in campo con Silva e Torres, senza Fabregas e Soldado – e le due sferzate in area di Pedro, che però non impensieriscono Buffon, la nostra nazionale mostra un buon gioco; manca però il gol, vuoi per imprecisioni – come quelle di Marchisio e De Rossi -, vuoi per le grandi parate dell’attento Casillas, decisivo in due occasioni contro il colpo di testa di Maggio. Precisi gli inserimenti di De Rossi e abile la prestazione di Gilardino, il vice-Balotelli, che si muove tanto giocando soprattutto di sponda, ma, quando arriva a concludere (al 15′, in anticipo su Pique’), non inquadra il bersaglio grosso. 

Poca precisione – Dietro, la rispolverata difesa a tre di Prandelli tutta bianconera (Barzagli-Bonucci-Chiellini), la nazionale corre un solo rischio: al 37′ Torres riceve palla da Xavi, si libera di Barzagli – che cederà nell’intervallo il posto a Montolivo, con arretramento del romanista Daniele De Rossi – e col sinistro non trova l’angolo della porta protetta da Casillas da posizione favorevole. Fondamentale sempre l’asse Maggio-Candreva. In contropiede la nazionale spagnola con Pedro prova a sopraffare Buffon, ma manca di precisione. Al 40′ gli iberici si rendono pericolosi: Torres va via a Montolivo e Chiellini, serve Navas che punta in mezzo per l’avanzatissimo Pique’ che spreca malamente dal cuore dell’area. L’ultimo sussulto è ancora “rosso”: punizione di Xavi, deviazione di Chiellini che toglie il pallone dalla testa di Torres. 

Tempi supplementari – Squadre negli spogliatoi al 90′ ancora sullo 0-0. Nei due tempi supplementari, l’occasione più importante si colora del tricolore: Candreva per Giovinco,che non ci arriva, e il pallone arriva a Giaccherini, sinistro di prima e palo pieno. La Spagna inizia ad accelerare, mentre l’Italia sembra stanca: Pique’ e Jordi Alba fanno tremare l’estremo difensore azzurro. Lo 0-0 resta anche quando, al 115′, Xavi spara col destro: palo.

Rigori – 7-6 e la Spagna si aggiudica il match. Segnano Candreva (cucchiaio), Aquilani, De Rossi, Giovinco e Pirlo per l’Italia; la nazionale iberica replica con Xavi, Iniesta, Pique’, Ramos. Al settimo dischetto, Bonucci sbaglia clamorosamente e manda alto sopra la traversa. Al suo posto, lo spagnolo Mata centra la rete e beffa Buffon, volando in finale.

 

D’Amico, gaffe in diretta: “Bell’esordio, cazz…”

 

ilaria, d'amico, matteo, de sciglio, esordio, cazzo, sky, diretta, italia, messico, confederations cup,gossip,sport,tv

 

Siamo negli studi di Sky, in diretta, postpartita dell’esordio vittorioso dell’Italia contro il Messico in Confederations Cup. Si discute della convincente prova degli azzurri, di chi ha giocato bene, chi meglio, chi male, chi peggio. L’indiscussa reginetta dello studio è sempre lei, la signora del calcio italiano, Ilaria D’Amico. Che però, almeno per qualche secondo, tanto signora non è stata: “Bell’esordio, cazzo!”. Questo il commento che le è scappato parlando dell’esordio di Matteo De Sciglio, il giovane e promettente terzino del Milan. Poi, senza batter d’occhio, dopo il commento poco signorile, la D’Amico ha continuato la trasmissione, come nulla fosse, senza scusarsi con il pubblico.