Francesca, donna del calcio: primo gol in campionato a una squadra maschile

      belluno, calciatrice, francesca avanzo, gol, pedavena, maschi, csi,gossip,news,notizie,calcio,Villabruna-Stella AzzurraDomenica 13 ottobre 2013. Segnatevi questa data, perché a suo modo entrerà nella storia. Primo tempo di Villabruna-Stella Azzurra (finita 0-3), serie A2, campionato Open del Csi: la squadra ospite sta vincendo 1-0 e prima del riposo riesce a raddoppiare. Niente di eccezionale, vero. Se non fosse che il gol del raddoppio porta la firma di Francesca Avanzo.  Alla 4. di campionato la stellina del Pedavena realizza il secondo sogno: il primo (divenuto realtà qualche settimana fa, e continuato nelle ultime gare di campionato) era quello di poter giocare con la squadra di Villa San Francesco, realtà solidale nella quale Francesca vive e lavora. Forte, anzi fortissimo, il suo attaccamento alla Comunità, tanto da superare le barriere (esclusivamente mentali e ideologiche, secondo lei) per cui una ragazza non può giocare a calcio con i maschi.  I gol li segnava già nel campionato femminile: la Dynamo Vellai ha esultato più di qualche volta per una sua rete. «È stata una grande partita di tutta la squadra – il suo commento schivo -. Il mio gol? Una ribattuta su corta respinta di un difensore. Un gol bruttino e banale, da opportunista». Non aspettatevi esultanze eccessive da Francesca. Che però non nasconde la gioia che una rete, per quanto «bruttina e banale», le ha suscitato. «Quel gol ha significato davvero tanto per me». E chissà che non diventi una piacevole abitudine.  Al primo gol di Francesca esulta anche Dario Dal Magro, presidente del Csi di Belluno. «Sono contento – afferma Dal Magro -. Questo dimostra che l’integrazione tra uomini e donne si può fare, anche nel calcio. Francesca meritava questa soddisfazione, non solo come atleta, ma soprattutto come persona: ha messo in luce tutti i valori di cui il Csi è portatore».

Balotelli sulla gaffe con la Kyenge: “Stavo dormendo, non era obbligatorio esserci”

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“La Kyenge? Non era obbligatorio esserci”. Per una sveglia che non ha sentito, per dormire ancora, un’altra che ha suonato, anche se con un po’ di ritardo. Mario Balotelli, per quasi tutta la prima metà di gioco dell’importante match che ha visto la Nazionale azzurra affrontare la Repubblica Ceca a Torino, ha passato più tempo a guardare per terra che a combattere con grinta l’avversario. Poi, il risveglio. Balo ha vinto, acclamato da una tifoseria sempre ostile nei suoi confronti, e che ieri, allo Juventus stadium, l’ha incitato a gran voce, per farlo ridestare dal sonno in cui era calato, di nuovo. E alla fine, quando tutti festeggiano la qualificazione ai Mondiali 2014 in Brasile, SuperMario riserva una stoccata anche a chi lo ha criticato per la mancata visita dal ministro dell’Integrazione, la scorsa domenica: “Stavo dormendo come i miei compagni, non era obbligatorio esserci”, ha replicato serafico.

La vittoria – Cappello polemico ad una serata difficile. Alla fine l’Italia ce l’ha fatta. Si andrà in Brasile. Con due gare in anticipo, la nazionale azzurra ha conquistato la qualificazione ai mondiali battendo in corsa la Repubblica ceca per 2-1. Ed è stato proprio SuperMario, “l’uomo della sveglia mancata”, a segnare il secondo gol, quello decisivo, che ha fatto volare i tricolori. Lo stesso Balo che, con questa rete su rigore, ha allungato la sua strepitosa serie record di gol dal dischetto, 20 su 20, e ha vinto la “guerra” contro Cech, che nella gara di andata l’aveva sfidato: “Sarò il primo a parargli un rigore”. L’arena bianconera, che di solito non risparmia le sue macumbe contro l’attaccante rossonero, questa volta lo ha applaudito, riempiendolo d’orgoglio. E nel post partita, Balo si è sfogato. Non solo sul match appena giocato: “Complimenti ai tifosi della Juve, non me lo aspettavo”.

Parte la seria A, Milan perde 2-1 a Verona. La Juventus batte la Samo 1-0

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Un gol di Tevez al 13′ del secondo tempo, stende la Sampdoria e permette ai campioni d’Italia di conquistare i 3 punti sul difficile campo di Genova, sotto un violento nubifragio.
​MILAN SCONFITTO Il Milan ha perso per 2-1 la prima partita di campionato contro l’Hellas Verona, dopo essere passato in vantaggio con un gol di Poli.
Il mattatore dell’incontro è Luca Toni, che con una doppietta affonda la squadra di Massimiliano Allegri.

TAFFERUGLI TRA ULTRAS Scontri fra opposte tifoserie sono scoppiati sulle gradinate dello stadio Bentegodi subito dopo il fischio finale del match Verona-Milan, terminato 2-1. Gruppi di sostenitori delle due squadre si sono affrontati, separati dalle sbarre di suddivisione del settore ospiti, con lancio di oggetti e colpi vibrati con le aste delle bandiere, mentre arrivavano le forze dell’ordine. I tafferugli a distanza sono durati pochi minuti, nella curva nord, soprattutto con lancio di seggiolini. A dividere le due tifoserie la rete di protezione e poco dopo l’intervento della polizia che ha fatto terminare il tutto.

MERCATO APERTO Fino alla sera del 2 settembre mercato aperto (la chiusura è fissata alle ore 23) e fino a quel giorno il volto di un bel pezzo di serie A può cambiare. A parte Juventus e Milan, che sembrano non aver bisogno di ulteriori ritocchi, il volto delle altre è destinato a cambiare in corso d’opera.

Più che al mercato in entrata, in casa Juve si pensa a sfoltire la rosa, con Matri e Quagliarella in pole position per lasciare il club bianconero mentre l’ultimo ‘ritoccò alla formazione di Conte potrebbe venire dall’acquisto del colombiano del Napoli Zuniga come alternativa ad Asamoah. Per il resto, gli arrivi di Tevez, Llorente e Ogbonna hanno dato ulteriore solidità alla formazione campione d’Italia.

Ultimi ritocchi anche per il Napoli di Rafa Benitez che ha cambiato decisamente volto rispetto a quello dell’anno scorso: sul taccuino del tecnico spagnolo mancano ancora un difensore (lo slovacco Skrtel è in cima alla lista dei desider) e un vice-Higuain che dovrebbe essere il colombiano dell’Estudiantes Duvan Zapata.

Quale sarà l’attacco della Fiorentina? ci sarà Ljajic al fianco di Gomez o Pepito Rossi? Difficile che l’attaccante serbo resti a Firenze, e dalla sua cessione potrebbe entrare nelle casse viola una cifra da reinvestire per l’acquisto di un portiere (piace Jorginho). L’Inter di Mazzarri è alle prese più con le questione societarie che con il mercato, e gli innesti di Icardi e Belfodil non sembrano determinanti. Basterà Taider al nuovo allenatore per considerarsi a posto?

Un vero e proprio punto interrogativo è la Roma di Rudi Garcia che cambia completamente volto: salutati Osvaldo e Marquinhos si accinge a cedere anche l’argentino Lamela e a dover ridisegnare il reparto offensivo. Manca invece un vice Klose alla Lazio. Se i tifosi italiani non sono ancora abituati alla girandola di trasferimenti dell’ultima ora, forse si potranno consolare con quanto succede negli altri campionati.

La Liga spagnola è già cominciata, il Real in attesa dell’ufficalizzazione di Bale è a rischio di profondi sconvolgimenti: Casillas verso Barcellona è una novità non da poco, Di Maria e Benzema subiscono l’assalto dell’Arsenal. Ed è la Premier inglese, anche lei già in campo, l’altro grande cantiere d’Europa. C’è il Tottenham disposto a spendere cifre astronomiche, aggiungendo a Willian i romanisti Lamela e Pjanic. C’è il Chelsea che vuole Rooney. Insomma, in tutta Europa già si gioca, ma per vedere i campionati nella loro vera forma bisogna aspettare ancora un pò.