Minigonne, taglia 38, fisico scolpito Ecco chi è “l’altra” Marina

resizer.jpg“Tricologicamente tormentata”, “stonata”, “incapace ai fornelli”, di altezza “misteriosa”, “posata, riflessiva e attenta”, ma anche “un martello pneumatico”, un “sergente d’acciaio”, un “Berlusconi con le tette”. Sono solo alcune delle immagini con cui i giornali italiani e stranieri hanno negli ultimi anni raccontato Marina Berlusconi, in una rassegna stampa messa insieme dal Foglio di Giuliano Ferrara.  La primogenita del Cavaliere, nei giorni scorsi, ha detto di preferire l’azienda (Fininvest) alla discesa in politica come erede del padre. Ma la sua è una dichiarazione ovvia: nel clima di incertezza politica che stanno vivendo tanto il governo che il Pdl (per non parlare delle vicende giudiziarie di Berlusconi), l’annuncio di una sua discesa in campo avrebbe effetti dirompenti sia sugli equilibri di governo sia sul futuro del partito, diviso tra chi vorrebbe Marina erede del fondatore di Forza Italia (Verdini, Santanchè e buona parte delle donne Pdl) e chi invece storce il naso (Cicchitto, Brunetta tra gli altri). 

Sempre un passo indietro rispetto al padre che adora (quando Dario Cresto-Dina di Repubblica le chiese di elencare le doti del Cavaliere lei rispose “quante pagine mi date?”), Marina “dopo le elementari e le medie fatte privatamente, ha frequentato un po’ Giurisprudenza, un po’ Scienze politiche prima dell’apprendistato sul campo” (L’espresso). E “quando la mamma Carla Dall’Oglio decise di trasferirsi a Londra con il nuovo compagno, lei la seguì. In Inghilterra ha fatto per qualche tempo la commessa e ha guidato l’auto, mentre poi, tornata in Italia, non le è piaciuto più farlo” (Sette). E’ stata lei col fratello Piersilvio, che “sente dodici volte al giorno, a battersi per impedire la vendita di Mediaset a Rupert Murdoch” (L’espresso) e da allora “è diventata per tutti la zarina”.

Sempre il settimanale di De Benedetti, nel 2008, la descrive come “tricologicamente tormentata come il padre (ora è ondulata flou, sostituzione grazie al cielo della pettinatura da ‘Roma-Ostia in motorino’), fisico minuto scolpito dalla palestra, testimonial che la chirurgia plastica c’è”. Il Fatto Quotidiano entra nei particolari, riferendo che il seno della ‘Cavaliera’ è “scolpito dal chirurgo Angelo Villa”. E L’espresso giura che “porta la taglia 38 come Anna Wintour” (la celebre direttrice di Vogue America). Il direttore di Chi Alfonso Signorini “è il suo ” (Il Foglio) e sempre Signorini che la conosce bene giura che Marina “non sa cucinare ed è stonata” (Libero). Descrizione che contrasta con quella riportata dal Foglio, secondo cui la primogenita di Silvio “nei weekend in Provenza prepara personalmente la colazione per tutti, prima che arrivino tata e cuoco”. Amante dei cani, come scrive il quotidiano francese Nice-Matin, ne ha sette da guardia alla sua villa di Saint Remy in Provenza.

“Veste soprattutto Dolce & Gabbana, nero, spesso minigonnato (ancora L’Espresso)”, mentre la sua altezza resta un mistero: “Accettiamo che Berlusconi sia 1,65 più 6 centimetri di tacco, quindi 1,71. Lei è sotto di 10 centimetri, quindi a 1,61 cui bisogna togliere 10 centimetri di tacco: e siamo a 1,51”.

Sos Dolce e Gabbana: “Se ci danno 400 milioni di multa chiudiamo”

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E’ “pace armata” tra Domenico Dolce e Stefano Gabbana e il Comune di Milano. I due stilisti, che la scorsa settimana avevano chiuso per tre giorni tutte le loro boutique milanesi per protestare contro l’assessore al Commercio D’Alfonso (il quale aveva detto che non si dovrebbero concedere spazi pubblici a vip che hanno ricevuto condanne per reati odiosi come l’evasione fiscale), hanno accettato l’invito del sindaco di Milano Giuliano Pisapia a un incontro pacificatore. Ma in due interviste, rilasciate a Repubblica e Corriere della sera, Dolce e Gabbana spiegano di non rassegnarsi “ad essere crocifissi come ladroni. Perche’ non lo siamo. I due stilisti ripercorrono la vicenda giudiziaria, proclamano la loro innocenza da tutte le accuse, ripetono che andranno in appello per la condanna penale di primo grado (a un anno e 8 mesi), e in Cassazione per la multa per infedele dichiarazione dei redditi e spiegano che se saranno confermati i 400 milioni di multa dovranno chiudere. “Non saremmo in grado di resistere” spiegano.