Abramovich furioso con Mourinho: E gia crisi nera in casa Chelsea

chelsea, crisi, Brasilea,Roberto Di Matteo,Supercoppa Europea,Blues, Roman Abramovich,Rafael Benitez,mourinho, abramovich,sport,gossip,news,notizie, E’ gia crisi in casa Chelsea dopo la sorprendente sconfitta casalinga contro il Brasilea, nella prima giornata della fase a gironi della Champions League. Secondo quanto scrive il Daily Mail, dopo la partita il gran capo dei Blues, Roman Abramovich, è entrato nello spogliatoio della squadra scuro in volto. E, riferisce il tabloid britannico, dopo l’incontro con José Mourinho, il magnate russo è uscito dallo spogliatoio ancora più contrariato. La sensazione che ci sia statta una discussione. E ora Abramovich, dopo aver visto la sua squadra perdere la Supercoppa Europea e gli ultimi due match di fila, fra Premier (con l’Everton) e Champions, forse già rimpiange Roberto Di Matteo e Rafael Benitez.

Serie A in crisi, crolla il monte stipendi

calcio, stipendi,Roman Abramovic,Fernando Torres,Daniele De Rossi,Silvio Berlusconi, crisi, Gazzetta dello Sport,juventus, milan, roma, de rossi,sport,calcio,news,notizie,


L’èra d’oro del calcio italiano è finita. A pagarne le conseguenze, però, non sono (soltanto) i tifosi, ma i calciatori, che anno dopo anno guadagnano meno rispetto al passato e scontano – anche loro – la crisi. La Gazzetta dello Sport pubblica, oggi lunedì 9 settembre, un’inchiesta sugli stipendi e confronta i dati con quelli raccolti nel 2011: all’epoca il tetto ingaggi complessivo aveva raggiunto la “preoccupante” vetta di 1.100 milioni di euro, “poi – scrive la rosea – la scorsa estate c’era stata la discesa a 1.039,5 milioni e ora si è addirittura sotto la quota psicologica del miliardo (non succedeva dal 2009-10)”. In virtù di addii eccellenti, infatti, il monte ingaggi è crollato a 912 milioni (bonus compresi) perché in tempi economicamente incerti è bene che tutti i conti siano in ordine; anche quelli dei club. 

Chi spende, vince – In testa alla classica per monte ingaggi c’è la stessa squadra che ha vinto l’ultima Serie A e che parte ancora favorita: la Juventus. I bianconeri spendono 115 milioni di euro all’anno per pagare i propri calciatori. Tanti soldi investiti ai quali seguono, però, importanti risultati sul campo. Subito dietro il Milan di Silvio Berlusconi (105 milioni in totale) e l’Inter di Massimo Moratti che spende 95 milioni. La Roma, quarta, si ferma a 92,5 milioni; dietro tutte le altre. Ultimo il Livorno che spende “appena” 14,5 milioni di euro.

Paperoni – Il più ricco tra i fortunati calciatori è Daniele De Rossi, centrocampista romano e romanista, che guadagna 6,5 milioni di euro a stagione. Sul podio, insieme a lui, il neo acquisto del Napoli Gonzalo Higuain (che becca 5,5 milioni) e, terzo, uno degli artefici del triplete interista, Diego Milito (5 milioni per lui). Cifre enormi per qualasiasi lavoratore “terrestre”, ma briciole al cospetto di quanto guadagnano i colleghi calciatori in giro per l’Europa. Tra magnati e nuovi ricchi, le cifre continentali sono decisamente più alte e De Rossi non farebbe nemmeno parte della top 10. I primi ex aequo giocano entrambi in Francia e sono Zlatan Ibrahimovic (Paris Saint Germain) eRadmel Falcao (Monaco) che incasseranno a fine stagione ben 14 milioni di euro – quasi quanto l’intero monte ingaggi del Livorno. L’ultimo tra i più ricchi europei è Fernando Torres del Chelsea che il 31 giugno prossimo incasserà un assegno da 10,8 milioni di euro firmato da Roman Abramovic.

Fanny e Supper Mario, vacanze separati e aria di rottura


balotelli,fanny,gossip,vacanza,crisi,rottura,calcio,amore,news,notizie,vip


Fanny e Super Mario al capolinea?

Dopo le recenti dichiarazioni d’amore e promesse di matrimonio è caduto il silenzio sull coppia Balotelli Neguesha. Aria di crisi c’era già da tempo, ma tra i due era tornata la pace, la promessa di matrimonio aveva reso poi tutto più certo e stabile.
Ma il lungo silenzio e la scomparsa delle foto dal profili Twitter di Balotelli ha fatto diffondere rumors sulla possibile fine della love story.

Un amore al capolinea o semplicemente troppi impegni e poco gossip? Non è dato saperlo e non è arrivata alcuna conferma o smentita. Rimane di fatto che il calciatore ha fatto le sue vacanze a Mykonos da single, così come Fanny è stata sola soletta con le amiche a Riccione.
Ora Fanny è tornata su Twitter, sexy più che mai a bordo piscina, ma sempre sola.

Saldi, partono gli sconti i tutta Italia. La crisi si sente: Poche file nei negozi

 

saldi, negozi, partenza, italia, via, sconti,shopping,news,notizie,crisi


Partiti stamani i saldi estivi 2013: nonostante le previsioni di calo delle vendite e la crisi si notano alcune code davanti ai negozi delle principali griffe della moda in centro: dalla galleria al quadrilatero vero e proprio. I ribassi saranno in vigore per due mesi: la previsione di Federmodamilano (Confcommercio Milano) è di un valore complessivo delle vendite di 425 milioni di euro, con un acquisto medio a persona di 144 euro. Previsioni in calo rispetto agli anni scorsi: influisce sulle stime l’andamento debole dei consumi. Rispetto, in particolare, ai saldi estivi 2012, il valore complessivo stimato dei saldi scende del 5,5% e l’acquisto medio a persona del 6,5%.

POCHE FILE Le primissime stime di Federmoda sulla prima mattinata di saldi nella Capitale parlano di «inizio in sordina: poca gente in strada e nei negozi, poche file, probabilmente anche per l’effetto week end al mare». Lo afferma il presidente della associazione aderente alla Confcommercio di Roma, Massimiliano De Toma. Nelle strade dello shopping al centro storico, come per esempio in via del Corso, poca la gente in fila. «Purtroppo partiamo già da stime iniziali negative – afferma De Toma, anche proprietario di un negozio di abbigliamento a Roma -. Noi auspichiamo che il dato delle vendite nei saldi estivi si attesti a un -10%, massimo meno -15% rispetto allo scorso anno, non di più. La crisi economica continua a farsi sentire e le persone comprano sempre con più difficoltà, anche a fronte di sconti da subito molto elevati» «Registriamo una differenza tra i negozi multi-brand, che sono più in sofferenza, rispetto ai monomarca che tengono di più – conclude -. Resta ovviamente poi anche il distinguo tra i negozi del centro e la periferia romana, che non viene aiutata neanche dal turismo».

OGGI IL VIA Dopo Basilicata, Campania e Molise, dove sono già iniziati il 2 luglio, da oggi i saldi estivi partono anche nelle altre regioni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro, meno di 100 euro a testa, per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto, sottolinea Confcommercio, si è ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile. «Siamo consapevoli -sottolinea Renato Borghi, Vice Presidente di Confcommercio e Presidente di Federazione Moda Italia- delle difficoltà che attraversano le famiglie italiane dal punto di vista del reddito disponibile, pertanto è prevedibile un leggero calo rispetto all’anno scorso con uno scontrino medio intorno ai 100 euro». «Siamo peraltro fiduciosi che i saldi, che preferisco definire di ‘inizio stagionè, sapranno incontrare le più diversificate esigenze dei consumatori, sia per quantità, qualità e assortimento dei prodotti invenduti, che per gli sconti che prevediamo possano superare il 40%. Le vendite in questo periodo, insomma, -conclude Borghi- pur in un contesto difficile, potranno dare effervescenza alle vendite e rappresentare per i consumatori italiani e i turisti stranieri un’occasione per acquistare quei capi d’abbigliamento desiderati nel corso della stagione».