Victoria Beckham triste a Parigi dopo la lite col marito per colpa di Gordon Ramsey

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La settimana della moda di Parigi è arrivata giusto in tempo per evitare un brusco litigio fra Victoria Beckham e il marito David. L’ex Spice è infatti nella capitale francese, ma prima di partire ha risolto una annoso problema col marito, cioè la lite con lo chef Gordon Ramsey. L’ex calciatore e il cuoco tv infatti avevano aperto un ristorante insieme che non è andata a buon fine, forse per troppe divergenze di veduta manageriale. Victoria però ha fatto si che i dissapori fra i due si quietassero per via dalla sua amicizia con la moglie di Ramsey, Tana. La signora Beck infatti aveva già preavvisato David di evitare di fare affari con amici…

Naomi Campbell contro Victoria Beckham: ”Non prende modelle di colore”


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NEW YORK – C’è anche l’ex Spice Girl Victoria Beckham, fresca di sfilate a New York, nella lista compilata dalle modelle Naomi Campbelle Iamn nell’ambito della loro campagna ‘Diversity Coalition’ di denuncia contro le case di moda che sulle loro passerelle riducono al minimo, o addirittura non contemplano, le modelle di colore. Sembra infatti che nello show della principale collezione di Victoria Beckham la scorsa settimana a New York siano state coinvolte tutte modelle bianche tranne una. La ex Spice Girl è diventata stilista però in ottima compagnia nella lista stilata da Naomi e Iman: sono segnalati anche Calvin Klein, Donna Karan, Chanel, Armani, Gucci, Saint Laurent, Roberto Cavalli e Marc Jacobs, stando a quanto riferisce il Daily Mail. RAZZISMO Il trio, che si batte per una presenza maggiore di modelle di colore sulle passerelle, è composto da Naomi, Iman e dall’ex modella Bethann Hardison che nei giorni scorsi hanno inviato una lettera aperta ai responsabili delle kermesse di moda più importanti tra New York, Milano, Parigi e Londra- sottolineando che “di chiunque sia la decisione finale, qualsiasi siano le intenzioni, il risultato è inevitabilmente razzista«. Ieri sera Naomi, in coincidenza con la London Fashion Week in corso nella capitale britannica, ha ribadito il suo appello in un’ntervista a Channel 4 News: «Quello che chiediamo è che le scelte vengano fatte sulla base del talento e della bellezza e non sul colore della pelle» e ha precisato che l’accusa non è di razzismo per le persone e le organizzazioni coinvolte, ma l’esclusione, la scelta diventa “un atto razzista”.