Cuore, una vacanza di 7 giorni lo rimette in forma


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ROMA Anche solo una settimana di vacanze protegge il cuore, mentre rinunciare del tutto al riposo provoca depressione e sollecita cuore e vasi, che così risultano più fragili ed esposti a malattie come infarto e ictus.
Secondo gli esperti riuniti in occasione del congresso nazionale dell’Anmco (Associazione medici cardiologi ospedalieri) in corso a Firenze, il mancato relax e la tensione che ne deriva aumentano il rischio di depressione e ansia e queste possono accrescere il pericolo di infarti e ictus, che sale anche perché il cuore e i vasi, se non si «stacca la spina» sono più esposti a problemi cardiovascolari come ipertensione ed aritmie.

Ma i cardiologi rassicurano: basta anche solo una settimana di fermo,chi può, per ridurre il rischio soprattutto per anziani e persone con due o più fattori di rischio cardiovascolare che, rinunciando al riposo, si esporrebbero ad una maggiore probabilità di malattie ischemiche.

La conferma arriva da uno studio svolto dal servizio di Psicofisiologia clinica del San Camillo-Forlanini di Roma, in collaborazione con la cattedra di Psicofisiologia clinica di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

La ricerca, condotta su 30 pazienti che avevano avuto un attacco di cuore dimostra che la tensione muscolare causata nel 61% dei casi da problemi socio-economici e isolamento sociale e nel 34% da difficoltà lavorative e familiari, aumenta del 30% il rischio di depressione e questa, a sua volta, accresce del 20% la probabilità di malattie cardiovascolari.