Michael Schumacher, trauma cranico per l’ex campione: ha battuto la testa mentre sciava

20131229_60022_schumacher_1Incidente di montagna per l’ex campione di Formula 1 Michael Schumacher. Mentre sciava nella località francese di Maribel, nell’Alta Savoia, il tedesco è caduto battendo violentemente la testa. Ricoverato in ospedale, gli hanno diagnosticato un trauma cranico.

Lindsey Vonn lascia la pista in lacrime: “Il ginocchio ha ceduto”. La consola Tiger Woods

20131223_59776_99_347548_000006h“Il mio ginocchio ha ceduto, non ho più il legamento crociato e sulla compressione ero in appoggio sulla gamba destra ma l’articolazione non ha retto”.   Un momento difficile per Lindsey Vonn che per un dolore al ginocchio ha dovuto lasciare la sua gara di discesa libera nella Val D’Isere in Francia: a consolarla però è subito arrivato il suo fidanzato, il golfista plurimilionario Tiger Woods, che è accorso immediatamente la suo capezzale.

Bargnani show, i Knicks battono Charlotte. Datome, prima “magia” a Detroit

nba, basket, marco belinelli, san antonio spurs, andrea bargnani, new york knicks, gigi datome, detroit pistons,gossip,news,notizie,sportAndrea Bargnani dà spettacolo e New York torna a vincere. Il ‘mago’ segna 25 punti e i Knicks (2-3), reduci da 3 sconfitte consecutive, passano per 101-91 sul parquet dei Charlotte Bobcats (3-3).   Il lungo romano, schierato come centro vista l’assenza di Tyson Chandler, offre un’ottima prestazione su entrambi i lati del campo. In 34’48” da titolare mette a referto 11/25 al tiro (3/9 da 3 punti), 8 rimbalzi, 3 assist e ben 5 stoppate. In una sola sera, l’azzurro produce più di quanto abbia fatto nelle precedenti 4 partite.  Per la prima volta dallo scorso 4 marzo, il romano torna a superare la soglia dei 20 punti. «Sono sceso in campo per fare la mia partita, senza esitazioni o incertezze. È quello che ho sempre fatto in questi anni, devo essere più aggressivo in attacco», dice il numero 77 dei Knicks. «Con Chandler fuori per infortunio, tutti dobbiamo fare qualcosa in più in difesa e a rimbalzo. Stasera si è trattato di un lavoro di squadra. Dal primo giorno il coach e i compagni mi stanno aiutando per l’inserimento. Ogni tiro che prendo -aggiunge- arriva perchè i compagni mi coinvolgono. L’attacco ha funzionato, ma rispetto alle ultime partite la difesa ha fatto la differenza. Era importante vincere dopo 3 sconfitte consecutive: stiamo lavorando e stiamo cercando di costruire qualcosa».  Anche Camelo Anthony, trascinatore dei Knicks con 28 punti, apprezza la prova di Bargnani: «È stato più deciso, pronto a tirare. Mi piace». Ai Bobcats, capaci pochi giorni fa di espugnare il Madison Square Garden, stavolta non bastano i 25 punti di Kemba Walker.  Nella serata Nba vince anche Marco Belinelli, che segna solo 3 punti in 19′ da panchinaro nel 76-74 con cui i San Antonio Spurs (5-1) battono i Golden State Warriors (4-2). Con le difese a dettare legge, i texani riescono ad imporsi nonostante un mediocre 39.2% dal campo: alla fine pesano i 18 punti di Tony Parker e i 13 di Kawhi Leonard.  Sono 6, invece, i punti che Gigi Datome segna nella gara che i suoi Detroit Pistons (2-3) perdono in casa per 119-110 contro gli Oklahoma City Thunder (4-1). L’ala della Nazionale trova spazio per 12′ nei quali mette a referto 2/5 al tiro e si segnala per un pregevole contropiede, iniziato con un passaggio dietro la schiena e concluso con un appoggio al tabellone.  I Thunder si affidano all’ispirato Kevin Durant (37 punti), coadiuvato da Russell Westbrook (20 punti con 5/19 al tiro) e da Steven Adams (17). I Pistons alzano bandiera bianca anche se Josh Smith segna 25 punti e Brandon Jennings ne aggiunge 22.  Nella lega c’è solo una squadra imbattuta. Gli Indiana Pacers (6-0) proseguono la marcia perfetta dopo il successo casalingo per 91-84 sui Toronto Raptors (2-4). Paul George (23 punti) e Roy Hibbert (20) fanno la differenza contro i canadesi, che non sfruttano i 30 punti di Rudy Gay.  I RISULTATI I risultati delle partite della regular season Nba: Charlotte Bobcats-New York Knicks 91-101; Indiana Pacers-Toronto Raptors 91-84; Orlando Magic-Boston Celtics 89-91; Philadelphia 76ers-Cleveland Cavaliers 94-79; Washington Wizards-Brooklyn Nets 112-108 (overtime); Detroit Pistons-Oklahoma City Thunder 110-119; Chicago Bulls-Utah Jazz 97-73; Minnesota Timberwolves-Dallas Mavericks 116-108; New Orleans Pelicans-Los Angeles Lakers 96-85; San Antonio Spurs-Golden State Warriors 76-74; Phoenix Suns-Denver Nuggets 114-103; Portland Trail Blazers-Sacramento Kings 104-91.

Boxe, Clemente Russo è campione del mondo. Titischenko battuto nella finale in Kazakistan

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“Tatanka” colpisce ancora. Ai Mondiali di boxe in Kazakistan il campano Clemente Russo ha trionfato in finale contro il pugile il russo Tischenko ed è il nuovo campione del mondo nei pesi massimi 2013. ‘Tatankà si è imposto nettamente nella categoria 91 kg. Il pugile di Caserta si è imposto nelle tre riprese con lo stesso punteggio 29-28, 29-28, 29-28. Per Russo, due volte argento olimpico (Pechino 2008 e Londra 2012), è il secondo titolo mondiale, dopo quello conquistato a Chicago nel 2007.

Il pugile Leal muore dopo 5 giorni di coma. Guarda l’ultimo tragico combattimento

leal, pugile, morto, cinque, giorni, coma,Francisco Leal,emorragia celebrale,San Diego, in California,twitter,news,notizie,sportUn’altra tragedia si abbatte sulla boxe. Il pugile messicano Francisco Leal, detto Frankie, è morto per emorragia celebrale. Era entrato in coma cinque giorni fa dopo i colpi subìti nel match con Raul Hirales, per la corona dei supergallo, in cui era finito al tappeto all’ottavo round. Il ventiseienne messicano era stato trasportato prima a La Paz e successivamente a San Diego, in California, dove è morto a seguito della raffica di colpi ricevuti nel match disputato a Cabo San Lucas sabato scorso.  «È morto per un’emorragia celebrale secondo i medici», ha spiegato il promotore della sfida, Fernando Beltran. Il pugile che avrebbe compiuto 27 anni, domani, il 25 ottobre, è deceduto dopo tre giorni di coma. La moglie di Leal, Laura Coronel, e la famiglia hanno deciso di donare gli organi del pugile con l’intenzione di salvare le vite di altre persone.
Appena l’anno scorso, Leal fu messo ko nella decima ripresa con il russo Evgeny Gradovich il 31 marzo a San Antonio e fu ricoverato in ospedale. Leal disattese i consigli di abbandonare il pugilato professionistico. «È quasi morto l’anno scorso in Texas, ma ha continuato e questa volta non ce l’ha fatta. Quasi suicida», ha scritto il vicepresidente della Top Rank, Bruce Trampler su twitter.

Gp India, la Ferrari comincia malissimo: il cambio tradisce Alonso, solo dodicesimo

India, alonso, ferrari, vettel, cambio,gossip,news,notizie,sport,MondialeInizia male il weekend indiano per Fernando Alonso. Il pilota Ferrari è stato fermato da un problema al cambio dopo avere percorso 6 giri del primo turno di prove libere.
Così allo spagnolo non ha potuto far altro che assistere dai box alla conclusione della sessione che, nella nebbia causata dallo spaventoso smog, ha visto prevalere il grande dominatore del Mondiale, Vettel che al termine dei primi 90 minuti di libere guarda tutti dall’alto, con il compagno Mark Webber staccato di 188 millesimi e Nico Rosberg 3° con la Mercedes a 0”206. Quarto tempo per la migliore delle Lotus, quella di Romain Grosjean, staccato di 307 millesimi, mentre è nei bassifondi il compagno e futuro ferrarista Kimi Raikkonen, 17° a 2” da Vettel. Vettel è sempre scattato dalla pole nei due precedenti sul tracciato sorto nella periferia di Delhi, e in testa per tutti i giri di gara fin qui disputati,
Tornando alla Ferrari, con Alonso fermo al 12° posto a 1”531 da Vettel, a guidare il Cavallino è Felipe Massa, 8° ma comunque a 1” dalla vetta.

Cori e curve chiuse, i tifosi: “Dittatura da Medioevo, non dobbiamo piegarci”

tifosi, curve, chiuse, cori, protesta,sport,news,notizie,diritto,gossipDopo i provvedimenti, sospesi con la nuova norma varata la scorsa settimana dalla Figc, riguardanti la chiusura di alcune curve, i tifosi iniziano a protestare. 
Il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, ha squalificato le curve di di Inter (punito il secondo anello verde), Milan (secondo anello curva Sud), Roma (curva Nord e Sud) e Torino (curva Primavera).
L’introduzione della «sospensione» con il comma 2bis dell’articolo 16 del CGS che sottopone le società «ad un periodo di prova di un anno» sembra più che altro rimandare un problema che si ripresenterà presto, se è vero che i tifosi non hanno intenzione di rinunciare a intonare i cori contro i napoletani.  «Chi ha ragione non deve piegarsi – scrive un ultrà interista su un forum dedicato – Le curve non devono piegarsi davanti a un tentativo di dittatura da Medioevo».  «È in gioco il diritto di esprimersi – gli fa eco un altro che, come già accaduto dopo la squalifica (sospesa) inflitta al Milan, invita i più restii alla mobilitazione – Senza la battaglia delle poche curve assennate e non menefreghiste e, come al solito senza il comunicato della curva Nord che ha chiamato alla mobilitazione, non avrebbero alleggerito i parametri della discriminazione territoriale e riaperto San Siro. Quindi chi si è ‘stufatò si tenga il fastidio perchè la Nord lotta anche per voi».  «Bella questa nuova legge, il problema grande in Italia è chiudere le curve. Grandi fratelli della Primavera», è il commento di un supporter granata.  I tifosi, ma lo ha fatto lo stesso giudice nel dispositivo di ieri, evidenziano quindi il vuoto normativo per i cori in trasferta. «Io è mio padre eravamo presenti nel settore ospiti – scrive un ragazzo -, entrambi abbiamo cantato, io non potrò andare a vedere la partita Inter-tal dei tali perchè sono abbonato al secondo anello verde, mentre lui sì perchè ha l’abbonamento in primo verde». Ma questa non è l’unica pecca di una norma che, se pur vero ha permesso la scomparsa delle espressioni di razzismo come gli ululati, ha lasciato spazio a manifestazioni che oscillano tra il becero campanilismo e la discriminazione territoriale. Una norma che, con l’introduzione dei termini «dimensione» e «percezione reale» del fenomeno, obbliga inoltre gli uomini della Procura Figc a una puntualizzazione inusuale tanto che domenica hanno inserito nei referti anche i testi e la durata dei cori. Il caso Milan, pena sospesa dalla Corte Figc per un approfondimento d’indagine, insegna. Il comportamento violento (feriti 3 steward) da parte della tifoserie di Juve, Napoli e Roma è invece costato ai club soltanto 50mila euro di ammenda. Colpa anche questo della normativa vigente.

Lutto per il pallavolista Goran Vujevic: è morto il suo figlioletto di cinque anni

pallavolo, volley, umbria, vujevic, morto, figlio,news,notizie,sportGoran Vujevic, esperto schiacciatore della Sir Safety Umbria Volley, sta vivendo un vero e proprio dramma.  Il campione montenegrino, 40 anni, ha infatti perso il proprio bimbo di appena cinque anni.
La notizia è stata resa nota quest’oggi. A Vujevic, oro olimpico ed europeo con la Serbia, è giunto il cordoglio della Federvolley per la perdita del piccolo Stefan.

La Gazzetta lancia uno store virtuale per il calcio

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La Gazzetta dello Sport si dà allo shopping lanciando “Football4u”, negozio online multimarca dedicato al mondo del calcio e a tutti i suoi aficionados. Si tratta del primo esperimento in tal senso di un giornale sportivo.

il sito di e-commerce propone circa un migliaio di prodotti tra cui scarpe, vero fulcro di football4u.it, abbigliamento e accessori. Nel nuovo store del calcio non mancano poi i prodotti ufficiali dei maggiori club italiani, europei e delle Nazionali oltre a una sezione outlet dedicata alle offerte e alle promozioni.

Punto forte dello store virtuale è la personalizzazione, valida per tutti i prodotti disponibili delle più importanti marche, da Adidas a Mizuno, Nike e Puma.

Atleta va all’antidoping con un pene finto: ”Nascondeva urina pulita”

oping,test,coni,devis licciardi,gossip,news,notizie,sport,procura antidoping,aeronautica militare devis licciardi,pene fintoPer tentare di eludere i test aveva riempito di urina «pulita» un pene finto, ma è stato scoperto e già mercoledì dovrà presentarsi negli uffici della Procura Antidoping, a Roma, che ha aperto un fascicolo d’urgenza nei suoi confronti. L’atleta smascherato nel fantasioso tentativo di illecito è il fondista dell’Aeronautica Militare Devis Licciardi che sabato scorso era stato controllato a Molfetta (Bari) dopo la gara del campionato italiano individuale assoluto 10 chilometri su strada.