Inter, senti Thohir: “Seguo il calcio sin da bambino. Il mio idolo era Nicola Ventola”

inter, thohir, ventola, mazzarri,sport,calcio,news,notizie,passione per il calcio,club nerazzurro,Erick Thohir,Milano,Walter MazzarriErick Thohir non tornerà a Milano prima della metà di novembre, ma in un’intervista a Mediaset racconta la sua passione per il calcio e per l’Inter.  Il magnate indonesiano racconta delle ultime fasi prima del closing definitivo e di come segue le gare del club nerazzurro: «La cosa più importante per me è creare una buona relazione con Moratti. C’è già, ma voglio continuare a coltivarla. Ci scambiamo messaggi durante le partite: io le seguo quando in Indonesia sono le due di notte, stando attento a non svegliare chi dorme in casa, specialmente i miei figli. Uno di loro è juventino e mi attacca adesivi bianconeri sulla macchina, ma cosa devo dirgli? Sono un uomo aperto».  Thohir ha poi parlato di Walter Mazzarri: «Non l’ho ancora incontrato, come non ho visto ancora alcun giocatore dell’Inter. Sono comunque soddisfatto di come sta gestendo la squadra, mi piace molto il gioco di quest’anno».  La passione per il calcio è ben radicata nell’infanzia: «Ho iniziato come tifoso della nazionale olandese, in Indonesia da bambino, quando in tv si vedevano solo i Mondiali. Mi divertivo a scommettere con mio fratello: chi perdeva mangiava peperoncino e niente acqua per 15 minuti».  Infine, una singolare rivelazione: «Il giocatore dell’Inter che ho amato di più è Nicola Ventola. Perchè proprio lui? Sono tutti bravi a tifare Rummenigge, altra cosa è conoscere bene gli altri».

Neymar al Barça, mistero sul trasferimento: “Spariti 40 milioni”

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Con l’acquisto di Neymar il Barcellona si è aggiudicato in estate una delle migliori promesse del calcio mondiale. Per il 21enne brasiliano i catalani hanno pagato complessivamente 57 milioni di euro, ma secondo i documenti ufficiali, in Brasile, ne risulterebbero solo 17.  Il presidente del Santos, Odilio Rodrigues Filho, nega in maniera categorica che il talento sia stato venduto per 57 milioni di euro, come reso noto dalla società catalana. «Se il Barcellona ha speso 57 milioni di euro, i consiglieri del Barcellona devono chiedere al presidente a chi è andato il resto del denaro», dice Rodrigues Filho, al quotidiano Estado de Sao Paulo, affermando che per il cartellino di Neymar sono stati versati solo 17,1 milioni di euro. Il Santos, tra l’altro, ha incassato solo il 55% della cifra. Il resto è finito alla Dis (40%) e alla Teisa (5%, le società che detenevano una parte del cartellino del calciatore.  Gli accordi, secondo Filho, prevedono che il Barcellona debba versare altri 2 milioni di euro se Neymar si piazzerà tra i 3 finalisti per il Pallone d’Oro Fifa durante la sua avventura catalana. Il club brasiliano, inoltre, potrà contare sugli incassi di 2 amichevoli. La prima è stata giocata durante l’estate. Se la seconda salterà, il Barcellona pagherà 4,5 milioni. Nell’ambito dell’affare, a dir poco complesso, i campioni di Spagna hanno accettato di sborsare altri 7,9 milioni per opzionare 3 talenti del Santos. Anche con la somma di tutte le voci, evidenzia il presidente del Santos, non si arriva comunque ai 57 milioni menzionati.

L’astronomica cifra ha creato «una terribile confusione. Il Comitato di gestione del Santos ha scritto al Barcellona chiedendo spiegazioni. Abbiamo ricevuto la risposta nella quale si confermano i pagamenti di 17,1 milioni e dei 2 milioni supplementari se Neymar diventerà uno dei 3 migliori giocatori del mondo».
«Anche la Fifa -spiega ancora Rodrigues Filho- ha chiesto informazioni al Barcellona. Abbiamo una copia dell’atto inviato dal club spagnolo alla federcalcio internazionale, vengono ripetute le stesse cose».  Se in Catalogna qualcuno volesse capire dove sono finiti i milioni ‘spariti’, ecco il suggerimento: «Si può pensare che siano finiti come commissioni a persone che lavoravano alla trattativa per conto del Barcellona. Ma noi non sappiamo dove siano finiti».

Mario Balotelli in tribuna con la sexy Fanny e il rapper Emis Killa gli dedica una canzone

Mario, Balotelli, Fanny, Neguesha, tribuna, Milan, Udinese, Emis, Killa,gossip,news,notizie,calcio,nuovo album dal titolo MercurioLa partita non l’ha potuta giocare, ma Mario Balotelli ha voluto comunque assistere in tribuna alla partita dei suoi compagni del Milan contro l’Udinese. Con l’attaccante, che durante la sosta della Nazionale ha attirato su di se tante critiche, la fidanzata Fanny Neguesha, tornata con lui dopo una breve separazione.
Intanto Mario continua a far parlare di se e il rapper Emis Killa, ha presentato al pubblico MB45, un brano dedicato a lui dedicato, che sarà presente nel suo nuovo album dal titolo Mercurio.

Nonostante l’infortunio, Totti a Gardaland con la famiglia

      francesco totti, roma, infortunio: gardaland,calcio,news,notizie,gossip,foto,campionato  L’infortunio alla coscia non ha impedito a Francesco Totti di trascorrere un weekend con la famiglia. Una gita a Gardaland con la famiglia, un modo per distrarsi dalle fatiche di un campionato per il momento di grande successo. Anche sul lago di Garda, in una zona solitamente “ostile” alla sua Roma, Totti ha raccolto molta simpatia e sono stati tantissimi quelli che volevano farsi una foto con lui.

Roma-Napoli, le probabili formazioni: la sfida si decide sulla fascia sinistra?

roma, napoli, probabili, formazioni,calcio,news,notizie,Giri e rigiri il foglio con le probabili formazioni. Vedi e rivedi le sintesi delle 7 gare già giocate. Niente: la bilancia non pende né per la Roma, né per il Napoli. 
La Roma ha fatto della feroce determinazione nella riconquista del pallone la dote principale del suo avvio record. Il Napoli ha sfoggiato dalla cintola in su una grande capacità di palleggio – grazie alla tecnica di Hamsik, Inler, Insigne, Callejon, Pandev – che può mettere in ambasce la corsa e i raddoppi giallorossi. Qualche crepa il Napoli l’ha manifestata in difesa, coi centrali Albiol e Britos in difficoltà se colti in velocità, dote che la Roma ha mostrato spesso nei 20 gol segnati finora. In fin dei conti, però, il fattore che può spaccare la partita sta nella scelta che Garcia e Benitez faranno sui sostituti dello squalificato Balzaretti e dell’infortunato Zuniga, titolari dei lati sinistri della difesa. Con Torosidis la Roma manterrebbe il versante più votato alla copertura, con Dodò si svilupperebbe più spinta. Benitez ha nello stralunato Armero (tornato solo ieri dal Sudamerica) il cambio ideale di Zuniga. Scegliendo Mesto adatterebbe un centrocampista in difesa. Callejon e Gervinho (o Ljajic) diranno se la scelta è stata giusta.  Queste le probabili formazioni di Roma-Napoli:  ROMA (4-3-3): 26 De Sanctis, 13 Maicon, 17 Benatia, 5 Castan, 35 Torosidis, 15 Pjanic, 16 De Rossi, 6 Strootman, 24 Florenzi, 10 Totti, 27 Gervinho. (1 Lobont, 28 Skorupski, 3 Dodò, 29 Burdisso, 46 Romagnoli, 4 Bradley, 7 Marquinho, 11 Taddei, 18 Caprari, 94 Ricci, 8 Ljajic, 88 Borriello). All.: Garcia. Squalificati: Balzaretti. Diffidati: Castan. Indisponibili: Jedvaj, Destro.  NAPOLI (4-2-3-1): 12 Reina; 11 Maggio, 33 Albiol, 5 Britos, 27 Armero; 88 Inler, 85 Berhami; 7 Callejon, 17 Hamsik, 24 Insigne; 9 Higuain. (1 Rafael, 15 Colombo, 16 Mesto, 21 Fernandez, 28 Cannavaro, 3 Uvini, 22 Radosevic, 20 Dzemaili, 14 Mertens, 19 Pandev, 91 Zapata). All.: Benitez. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Zuniga Arbitro: Orsato di Schio.

De Laurentiis: “Venerdì la sfida Roma-Napoli sarà vista da 1 miliardo di persone nel mondo”

de laurentiis, roma, napoli, miliardo, audience, tv,gossip,news,notizie,sport,calcio“Venerdì sarà una sfida che sarà vista da un miliardo di persone in tutto il mondo”, così Aurelio De Laurentiis presenta dalla sua villa di Los Angeles la superpartita tra Roma e Napoli in programma il 18 ottobre. “Il Napoli mai ha avuto e mai dovrà avere paura di nessuno, perché abbiamo un grandissimo allenatore e dei grandissimi giocatori: siamo in grado di giocarcela contro chiunque a testa alta – continua il presidente azzurro -, per lo scudetto sarà una sfida a tre, ma speriamo che si aggiungano altri, come Inter o Fiorentina: vedremo chi alla lunga avrà la resistenza maggiore. Il pubblico? Mi aspetto una sfida civile. Ci sono sempre frange che non rappresentano i veri tifosi. Non c’è stata timidezza da parte dei club. Credo che il Ministero degli Interni abbia tamponato il problema bene negli ultimi 10 anni, ma bisogna educare e mai reprimere. Per i cori territoriali Abete ha adottato la strada migliore per evitare un effetto domino. Io aprirei un tavolo con Lega e Figc per trovare la quadra in 10 giorni. Noi abbiamo dimostrato che a Napoli si può creare qualcosa di positivo: siamo una delle poche società col bilancio in attivo. Lo stadio? Dovrebbe essere il S. Paolo, ma dipende dalle autorità, che non hanno capito che è importante per la crescita avere la proprietà dello stadio. I sindaci non sono dei manager, ma politici, Capiscono poco di numeri. Se si cederà lo stadio bene, altrimenti andrò da un’altra. E sui diritti tv chiedo ad Abete di aiutarci a modificare la legge Melandri, altrimenti in Europa non andiamo da nessuna parte”.

Francesca, donna del calcio: primo gol in campionato a una squadra maschile

      belluno, calciatrice, francesca avanzo, gol, pedavena, maschi, csi,gossip,news,notizie,calcio,Villabruna-Stella AzzurraDomenica 13 ottobre 2013. Segnatevi questa data, perché a suo modo entrerà nella storia. Primo tempo di Villabruna-Stella Azzurra (finita 0-3), serie A2, campionato Open del Csi: la squadra ospite sta vincendo 1-0 e prima del riposo riesce a raddoppiare. Niente di eccezionale, vero. Se non fosse che il gol del raddoppio porta la firma di Francesca Avanzo.  Alla 4. di campionato la stellina del Pedavena realizza il secondo sogno: il primo (divenuto realtà qualche settimana fa, e continuato nelle ultime gare di campionato) era quello di poter giocare con la squadra di Villa San Francesco, realtà solidale nella quale Francesca vive e lavora. Forte, anzi fortissimo, il suo attaccamento alla Comunità, tanto da superare le barriere (esclusivamente mentali e ideologiche, secondo lei) per cui una ragazza non può giocare a calcio con i maschi.  I gol li segnava già nel campionato femminile: la Dynamo Vellai ha esultato più di qualche volta per una sua rete. «È stata una grande partita di tutta la squadra – il suo commento schivo -. Il mio gol? Una ribattuta su corta respinta di un difensore. Un gol bruttino e banale, da opportunista». Non aspettatevi esultanze eccessive da Francesca. Che però non nasconde la gioia che una rete, per quanto «bruttina e banale», le ha suscitato. «Quel gol ha significato davvero tanto per me». E chissà che non diventi una piacevole abitudine.  Al primo gol di Francesca esulta anche Dario Dal Magro, presidente del Csi di Belluno. «Sono contento – afferma Dal Magro -. Questo dimostra che l’integrazione tra uomini e donne si può fare, anche nel calcio. Francesca meritava questa soddisfazione, non solo come atleta, ma soprattutto come persona: ha messo in luce tutti i valori di cui il Csi è portatore».

Bale, per il Real un ‘bidone’ da 91 milioni? Niente paura. “C’è una maxi-assicurazione”

real madrid, bale, perez, assicurazione,gossip,news,notizie,calcio,sport, tv spagnolo,91 milioni,Real Madrid, Florentino Perez,Ernia al disco? Assolutamente no, ma se fosse il club non avrebbe problemi ad ammetterlo, dato che un’assicurazione coprirebbe l’intero costo dell’acquisto, 91 milioni di euro, in caso di gravi problemi fisici.   Questo il succo di un’intervista che il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha rilasciato al canale tv spagnolo Intereconomia in merito al caso di Gareth Bale, il nazionale gallese arrivato in estate dopo averlo pagato a peso d’oro al Tottenham e finora tormentato da problemi fisici che hanno sollevato mille voci sulla bontà dell’operazione, in teoria la più cara della storia del calcio. Un quotidiano spagnolo aveva anticipato ieri che il Real avrebbe sottoscritto una polizza da 91 milioni in caso di ritiro dall’attività del giocatore prima della scadenza del contratto, nel 2019.  Nell’intervista, Perez ha confermato che il suo club si è tutelato per evitare un «bidone», incassando appunto 91 milioni nel caso peggiore: «C’è una polizza contro gli incidenti Bale ha un’assicurazione pari al suo costo», ha detto il presidente delle merengues, rivelando così che il gallese sarebbe costato meno di quanto si fosse ipotizzato (101 milioni) e che Cristiano Ronaldo rimarrebbe il giocatore più costoso di sempre, dato che nel 2009 il Real versò per lui 94 milioni al Manchester United.  Florentino Perez ha anche fermamente smentito che il giocatore soffra di ernia discale: «Dicono che Bale ha un’ernia – ha detto riferendosi agli articoli pubblicati dal quotidiano spagnolo Marca – ma non è così. Se poi l’avesse, lo ammetteremmo con grande tranquillità. Hanno montato un caso per attaccarmi, come se fossi capace di gettare dalla finestra via 90 milioni di euro». Il gallese, secondo il suo presidente, «è tranquillo e e spera di poter giocare sabato prossimo».

Juve, Pogba allontana le voci sull’addio: “Qui sto bene, mai parlato di contratto”

juve, pogba, addio, lontano, contratto,calcio,news,notizie,Australia,Paris Saint Germain,Sky Sport«Non abbiamo ancora parlato di contratto, ma io sono contento alla Juve e basta». Paul Pogba risponde così, dopo l’impegno con la Nazionale francese contro l’Australia, alle domande sul suo futuro. Sulla possibilità di una cessione nel caso arrivasse una grande offerta alla società bianconera e sulle voci di un interesse del Paris Saint Germain, il giovane talento bianconero afferma, ai microfoni di Sky Sport: «Adesso sono con la Francia e penso prima a fare bene qua. Dopo, quando ritorno alla Juve, penso alla Juve. Non abbiamo parlato di contratto, di niente ancora. Io sono contento alla Juve, faccio le cose bene e basta. Al resto pensa Mino (Raiola, il suo procuratore, ndr), io penso solo al calcio». A non escludere a priori un eventuale cessione di Pogba, era stato lo stesso presidente della Juventus, Andrea Agnelli, giovedì scorso a Londra: «Se arrivasse una grande offerta – aveva dett.

Roma-Napoli anticipata a venerdì 18. Il prefetto in tv: “Pressioni incredibili”

processo del lunedì, prefetto, pegoraro, roma, napoli,gossip,news,notizie,calcio,Roma e Napoli, SkyTg24,partita Il derby del Sud più atteso degli ultimi anni ha finalmente trovato ufficialmente una data e un luogo in cui essere giocato. Roma e Napoli si affronteranno venerdì 18 ottobre allo stadio Olimpico, con fischio d’inizio alle 20:45. Rispetto al calendario stilato ad inizio stagione in cui era stato programmato al 19 ottobre alle 18, l’incontro sarà quindi anticipato di un giorno, ma resterà nella Capitale.  Una decisione «condivisa da tutti» ha sottolineato il prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro, ospite del ‘Processo del lunedì’ su Raisport1, dicendosi «soddisfatto». Una «vittoria per lo sport – secondo il presidente del Coni, Giovanni Malagò – Alla fine si è trovata la soluzione di gran lunga migliore e non posso non compiacermi di questo». Lo slittamento a dicembre o l’inversione del campo, ipotesi valutate per evitare di incrociarsi con la concomitante manifestazione No Tav prevista a Roma, non sono state necessarie poichè alla fine le società hanno acconsentito all’anticipo dopo il via libera della Prefettura di Roma.  A chiedere alla Lega «di riconsiderare la programmazione della gara» era infatti stato proprio il prefetto Pecoraro «al fine di evitare le possibili criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica evidenziate dai responsabili delle Forze dell’Ordine in conseguenza della concomitanza con altra manifestazione prevista per lo stesso giorno». «Le pressioni che ci sono state per far svolgere Roma-Napoli sono state impressionanti – ha aggiunto il prefetto Pecoraro – Un profilo un pò più basso sarebbe stato opportuno. Ho avuto pressioni incredibili in questi ultimi dieci giorni – ha concluso – Tutte le radio di Roma non facevano altro che parlare di Roma-Napoli, e questo lo trovo assurdo».  La querelle logistica sul big match si è quindi conclusa lasciando però differenti sensazioni sulle rispettive sponde. Decisamente soddisfatta la Roma che sin dall’inizio si era opposta fermamente alle alternative proposte. Come sottolineato a SkyTg24 dal direttore generale giallorosso, Mauro Baldissoni, a Trigoria ci si è sempre battuti per far «rispettare il calendario perchè riteniamo sia importante per la regolarità del campionato. Giocare a Roma anche un giorno prima era la soluzione che preferivamo. Si tratta della scelta migliore».  L’apertura al venerdì, d’altronde, era arrivata già per bocca di Benitez nel dopo partita col Livorno. Meno propenso all’anticipo si era mostrato invece il presidente De Laurentiis che, prendendo atto della decisone, non ha mancato di sottolineare i problemi legati al rientro dei giocatori impegnati con le Nazionali. «Diciamo che forse ne provoca più a noi: del resto Roma-Napoli è una partita da giocare, inutile mettersi gli uni contro gli altri – le parole del patron – L’importante è trovare opzioni che sportivamente diano maggior risalto a una grande sfida, con la Roma che sta viaggiando adesso a livelli molto importanti, con una sua identità e un grande allenatore. Sarà una partita bellissima, in questo momento Roma-Napoli è la sfida delle sfide». Con in palio punti pesanti per la corsa allo scudetto.