DualShock 4 disponibile anche per Play Station 3, un video in rete lo dimostra

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Buone notizie per gli amanti della Play Station 4 che però non possono affrontare la spesa della nuova console. Il DualShock 4 sarebbe compatibile anche per la PS3. Un nuovo video pubblicato su YouTube mostra l’interessante tentativo di utilizzare il controller sulla vecchia PS3.  Il controller non viene rilevato via wireless ma solo via USB, mentre il tasto Start e il Touchpad sono completamente ignorati. L’autore del tentativo sottolinea come non tutti i giochi rilevino in maniera corretta il nuovo controller, e mentre Urban Trial Freestyle sembra funzionare egregiamente, un titolo più complesso come FIFA 14 non è pienamente compatibile.

Manuela Arcuri diventa mamma: “Sono incinta di Giovanni, lo cercavamo da un anno”

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“Sono incinta del mio fidanzato Giovanni. Siamo felicissimi, è da un anno che lo cercavamo”. Manuela Arcuri svela a “Chi”, in edicola domani, di aspettare un figlio dal fidanzato, l’imprenditore Giovanni Di Gianfrancesco: “Ho scoperto di essere incinta con un test preso in farmacia – ha fatto sapere l’attrice – Ero a casa, lo aspettavo e ci speravo. Il mio compagno era al lavoro e la sera, quando è tornato, gli ho preparato una cena romantica e gli ho dato la bella notizia”.
Il suo corpo sta subendo i primi cambiamenti dati dalla futura maternità (“Vivo i cambiamenti del mio corpo in modo naturale, con serenità, anche perché i cambiamenti mi ricordano che dentro di me sta crescendo una vita”), ma poi tornerà la Manuela Arcuri che tutti ricordiamo: “Agli uomini italiani dico che sto facendo un bambino, non è che sono ingrassata. Sono anche una donna, è normale che sognassi di diventaremamma, anche se questo è un mio aspetto meno conosciuto. Comunque, fra un anno, tornerò a essere la Manuela di prima, diamo loro questa speranza!”.
Molte le voci che la volevano sposata in segreto col fidanzato (“Quanto gli piace ai giornali chiacchierare su di me! Non è vero che ci siamo sposati, abbiamo solo due fedine di fidanzamento e io l’ho messa sulla mano sbagliata, quella degli sposi!”), ma il grande passo potrebbe non essere lontano: “In futuro ci sarà il matrimonio: me lo immagino in spiaggia con il mare di sfondo (…) Dopo la nascita di mio figlio non tornerò subito al lavoro, mi prenderò qualche mese solo per lui”.

Cori e curve chiuse, i tifosi: “Dittatura da Medioevo, non dobbiamo piegarci”

tifosi, curve, chiuse, cori, protesta,sport,news,notizie,diritto,gossipDopo i provvedimenti, sospesi con la nuova norma varata la scorsa settimana dalla Figc, riguardanti la chiusura di alcune curve, i tifosi iniziano a protestare. 
Il giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, ha squalificato le curve di di Inter (punito il secondo anello verde), Milan (secondo anello curva Sud), Roma (curva Nord e Sud) e Torino (curva Primavera).
L’introduzione della «sospensione» con il comma 2bis dell’articolo 16 del CGS che sottopone le società «ad un periodo di prova di un anno» sembra più che altro rimandare un problema che si ripresenterà presto, se è vero che i tifosi non hanno intenzione di rinunciare a intonare i cori contro i napoletani.  «Chi ha ragione non deve piegarsi – scrive un ultrà interista su un forum dedicato – Le curve non devono piegarsi davanti a un tentativo di dittatura da Medioevo».  «È in gioco il diritto di esprimersi – gli fa eco un altro che, come già accaduto dopo la squalifica (sospesa) inflitta al Milan, invita i più restii alla mobilitazione – Senza la battaglia delle poche curve assennate e non menefreghiste e, come al solito senza il comunicato della curva Nord che ha chiamato alla mobilitazione, non avrebbero alleggerito i parametri della discriminazione territoriale e riaperto San Siro. Quindi chi si è ‘stufatò si tenga il fastidio perchè la Nord lotta anche per voi».  «Bella questa nuova legge, il problema grande in Italia è chiudere le curve. Grandi fratelli della Primavera», è il commento di un supporter granata.  I tifosi, ma lo ha fatto lo stesso giudice nel dispositivo di ieri, evidenziano quindi il vuoto normativo per i cori in trasferta. «Io è mio padre eravamo presenti nel settore ospiti – scrive un ragazzo -, entrambi abbiamo cantato, io non potrò andare a vedere la partita Inter-tal dei tali perchè sono abbonato al secondo anello verde, mentre lui sì perchè ha l’abbonamento in primo verde». Ma questa non è l’unica pecca di una norma che, se pur vero ha permesso la scomparsa delle espressioni di razzismo come gli ululati, ha lasciato spazio a manifestazioni che oscillano tra il becero campanilismo e la discriminazione territoriale. Una norma che, con l’introduzione dei termini «dimensione» e «percezione reale» del fenomeno, obbliga inoltre gli uomini della Procura Figc a una puntualizzazione inusuale tanto che domenica hanno inserito nei referti anche i testi e la durata dei cori. Il caso Milan, pena sospesa dalla Corte Figc per un approfondimento d’indagine, insegna. Il comportamento violento (feriti 3 steward) da parte della tifoserie di Juve, Napoli e Roma è invece costato ai club soltanto 50mila euro di ammenda. Colpa anche questo della normativa vigente.