Laura, 18 anni di Padova, e la nuova Miss Veneto: ”Un sogno che si avvera”


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È un sogno che si è avverato». È Laura Telve, 18 anni, di Camposampiero la più bella del Veneto. E la fascia vinta sabato a Jesolo la porterà direttamente alla finale della 74. edizione del concorso di Miss Italia. Non solo passerelle. Neo diplomata in amministrazione e finanza, la diciottenne padovana ora pensa all’università: commercio estero.

Bacio sott’acqua di 45 sec, Mariangela e Christian vincono l’international Kiss Event


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Baci appassionati sotto un sole bollente. Sono di Ravenna i vincitori dell’11/ma edizione dell’International Kiss Event, la gara di bacio sott’acqua andata in scena, come ogni estate, all’Aquafan di Riccione. A salire sul podio della competizione Mariangela Chirico e Christian Ferretti – commessa di 31 anni lei, meccanico di 34 lui – rimasti con le labbra incollate, in finale, per un minuto e cinque secondi. Un tempo migliore rispetto a quello fatto segnare dai vincitori dell’anno scorso (fermi a un minuto e due secondi), ma lontano dal record di due minuti e tre secondi stabilito da Fidel Rios e l’allora compagna nel 2009, e dal bacio da guinness di due minuti e ventisette secondi scoccato una coppia durante il tour di Aquafan al Festival del fitness. «Non abbiamo segreti, se non l’amore», racconta la coppia vincitrice che, con il bacio sott’acqua si è assicurata come premio un weekend a Riccione. Non sono mancate coppie in arrivo da tutta Italia e anche straniere: se i partecipanti giunti dalla Russia si sono ritirati poco prima dell’iscrizione, si sono presentati ai nastri di partenza una coppia formata da un ragazzo peruviano e una ragazza italiana; un paio di coppie svizzere ed Eloise, una ragazza inglese da anni trapiantata a Roma che si è presentata come ‘singlè e ha partecipato alla gara con ben due pretendenti scelti sul posto, arrivando sul podio.

Gli shorts dominano l’estate 2013

 

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 Caldo torrido e comodità vanno di pari passo, ma a volte non si sposano con il buon costume, Con il caldo di questo periodo le strade di molte città italiane sono popolate da donne e ragazze in mini shorts. È ricerca di praticità, l’adattamento ad una tendenza di stagione oppure un costume al limite della decenza? Insomma shorts in città, sì o no? Il dibattito è aperto, visto quanto ha preso campo la tendenza e quanto se ne parla, sopratutto sul web. «La vera libertà della donna è quella di poter scegliere cosa indossare», dice Oliviero Toscani, che per primo ha celebrato gli shorts (e il loro contenuto) negli anni ’70 con la campagna provocatoria per Jesus Jeans. «Nel corso degli anni gli shorts si sono allungati e accorciati – continua Toscani – ma le ragazze che usano il corpo per provocare fanno una libera scelta. Nessuno può decidere per loro». Infatti usi e costumi sono cambiati: se prima era un classico vedere donne di ogni età indossare pantaloni corti, shorts di jeans o bermuda nelle località di mare, da Capri a St. Tropez, oggi questo capo d’abbigliamento viene indossato anche in città. Con molta – e secondo alcuni troppa – disinvoltura. «Gli shorts, perchè no? – dice il couturier Ermanno Scervino – Basta che non siano volgari e non lascino vedere troppo. Magari con un blazer o una camicia bianca».

In effetti i pantaloncini corti sono una delle macro tendenze dell’estate, i modelli sono i più svariati: da quelli rosa di Oscar de la Renta a quelli a stampe africane di Moschino, da quelli optical di Marni a quelli sporty-chic di Just Cavalli. «La moda è una lettura sociologica di quello che accade, quindi certamente questo fenomeno di costume rappresenta il ritorno della voglia di emergere di una giovane generazione – dice Lavinia Biagiotti Cigna – Inoltre c’è sempre meno tempo per le vacanze, quindi il mare arriva in città, non dimentichiamoci che dieci anni fa è stata sdoganata la ‘canotta ‘. Adesso si scoprono le gambe, in passerella trionfano gli shorts, anche indossati con il blazer per andare in ufficio o ad una happy hour. La vera rivoluzione è stata dopo il ’68 quando sono nati gli hot pants, che avevano una carica di erotismo che oggi non vedo». Fu grande stupore, invece, nel 1933, quando la tennista Alice Marble si presentò sul campo da gioco di San Francisco in bermuda sopra al ginocchio. È ricordata come la prima donna ad indossare pantaloncini, qualche decennio più tardi seguita da Marilyn Monroe, Brigitte Bardot e Jackie Kennedy. Oggi li indossano attrici, cantanti e celebrities di tutto il mondo. «Sia per questa stagione che per la prossima è boom nelle vendite di shorts – dice Beppe Angiolini, presidente della Camera Italiana dei buyer – Rappresentano la praticità, sono indossati ovunque, da Parigi a New York, e celebrati anche dai blogger sui loro portali». Ma oltre le tendenze c’è chi si chiede quale sia il limite imposto dal pudore per lasciar scoperte le gambe tra viali di circonvallazione e piazze, sulla metropolitana e sul bus. Tra loro c’è lo scrittore Marco Cubeddu, che il primo luglio scorso ha firmato sulle pagine del Secolo XIX l’articolo titolato ‘Ragazze in shorts, vi siete viste?’. Cubeddu racconta di città invase da «quartine» (le quattordicenni in dialetto romano) in mini-shorts. «Pur prendendo le distanze da ogni inqualificabile molestia, la questione rimane: perchè le ragazzine si vestono così da sgualdrine?», si chiede Cubeddu. «Siamo così convinti – prosegue – che mettersi il velo sia prigione e i minishorts siano libertà? ». E sul web è scoppiato un dibattito: articolo condiviso a più non posso sui social network e lunghi commenti arrivati da parte di ragazzine, donne, uomini, papà e persino dalla ‘mamma di una quattordicenne shortata ‘. Su Twitter è persino stato lanciato l’hashtag ‘siamo tutte in shorts’, che accompagna foto di donne, uomini e persino bambini in pantaloncini. Se la strada intercetta le tendenze, la rete dà voce alle diverse opinioni.

Ecco ‘social butterfly blue’, lo smalto di facebbok: ”Costa 4,95 dollari”


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NEW YORK – Si chiama Social Butterfly Blue ed è lo smalto lanciato da Facebook: il colore, scontato dirlo, è blu ma sulla sua boccetta non c’è neanche l’ombra del logo. 

L’ultima trovata di Mark Zuckerberg costa 4,95 dollari ma è un’esclusiva del quartier generale di Facebook, il campus store californiano di Menlo Park. Quindi, inutile cercarlo sul web.

Elisabeta Canalis, sexy,sposa, a Capri. Ma solo per il servizio di moda


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 Una Elisabetta Canalis in abito da sposa avvistata a Capri. l’ex velina, ora di stanza negli Usa, non ha però scelto di fare il grande passo, ma è semplicemente testimonial di una nota azienda che produce abiti da cerimonia. Splendida come sempre, la Canalis ha anche postato qualche scatto sulla sua pagina Twitter: dal punto di vista sentimentale intanto Elisabetta risulta ancora single, anche se ultimamente si è parlato di una sua amicizia particolare con Maccio Capatonda, protagonista dell’ottimo “Mario” su Mtv.

Melissa in Germania:”Un Figlio, poi sposso Boateng. Gioca bene anche se sta con me”


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Torna a parlare Melissa Satta, fresca di trasferimento inGermania, dalle pagine di “Chi” in edicola domani: “Ho accolto positivamente il trasferimento del mio fidanzato in Germania. Sarebbe stato egoista da parte mia intromettermi in una scelta che riguarda la sua vita e il suo lavoro. In fondo Düsseldorf, dove stiamo cercando casa è a un’ora e un quarto di volo da qui. E chissà magari quest’anno faccio unfiglio e mi sposo. Mi piacerebbe”.
Le lacrime allo stadio non sono state per l’addio di Kevin: : “Io, in tribuna, mi sono commossa. Tutti hanno pensato che piangessi perché sapevo che sarebbe stata l’ultima partita di Kevin al Milan, invece non era così. Non sapevo ancora nulla. Il mio pianto era uno sfogo che accumulavo da un anno in cui venivo accusata di influire negativamente sulle prestazioni del mio fidanzato. Passavo per la strega cattiva e avrei voluto dire: “Avete visto che gioca bene anche se sta con me?”.
Un pensiero per Federica Nargi, che col passaggio del fidanzato Matri diventa la nuova “Ex velina” del Milan (“Da velina a velina posso dirle che adesso se le piglia lei le critiche, le passo il testimone”), e uno per Bobo Vieri che ha recentemente parlato di Elisabetta Canalis, come l’unica donna che meritava amore: “Non puoi comandare le parole altrui. Io non lo avrei mai detto, perché da parte mia non sarebbe vero: se stai cinque anni con una persona vuol dire che c’era qualcosa. Forse ce l’aveva con me, anche se mi ha lasciato lui. Ma abbiamo una nuova vita e ognuno dà al passato il valore che crede”.