La Biancofiore attacca la Versace: “Ce l’hai con Berlusconi? Se fosse gay lo rispetteresti…”

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Michaela Biancofiore vsDonatella Versace. In mezzo c’è Silvio. La stilista ha criticato più volte il Cav, soprattutto dopo la sentenza della Cassazione nel processo Mediaset, e ha aderito alla raccolta firme del Fatto Quotidiano per evitare una riforma della Costituzione che spinga verso il presidenzialismo. Le parole e i gesti della Versace non sono passati inosservati. La Bincofiore così ha risposto a muso duro, difendendo il Cav: “E’ una grandissima stilista, ma sbaglia a criticare Silvio. Forse si è fatta abbindolare da un sistema politico-giudiziario. Se a Berlusconi fossero piaciuti i maschi, anziché le donne, probabilmente certi stilisti avrebbero avuto più simpatia per lui”, afferma la Biancofiore nel corso dell’ultima puntata di “KlausCondicio”. 

Siamo stufe – Poi la Bincofiore attacca la Versace anche per le sue opinioni riguardo al rapporto del Cav con le donne. La stilista ha criticato aspramente Silvio, soprattutto durante il processo Ruby. E anche qui arriva la risposta della Biancofiore: “Constato che nel criticare Berlusconi per il suo rapporto con le donne forse sbaglia. Dovrebbe leggersi il mio libro per capire quanta delicatezza ha usato nei miei confronti da vent’anni a questa parte Silvio Berlusconi. Probabilmente anche lei si fa abbindolare da quello che è il giudizio di un sistema politico, mediatico e giudiziario di processi fatti ad arte, ma Silvio Berlusconi è tutta un’altra persona”. E aggiunge: “Berlusconi ha un profondo rispetto per le donne: basti pensare al rapporto che ha oggi con Daniela Santanchè, la quale anche si era fatta trarre in inganno e aveva detto che Berlusconi metteva tutte le donne in orizzontale. Invece non è così, come si può vedere. Anche questa è garanzia, noi siamo abbastanza stufe. Che poi gli piacciano le donne, viva Dio, lo sapete tutti come la penso: meno male che gli piacciono le donne!”

Inter, Moratti: “Il futuro è Thohir. Io potrei dare una mano”

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“L’Inter è come una figlia. Una ragazza bellissima, con doti straordinarie. Le dai tutto per farla divertire, perché è giusto così. Ma viene un tempo in cui è opportuno mandarla in collegio. La disciplina e l’educazione sono fondamentali per la sua crescita. Solo così imparerà a camminare da sola…”. Massimo Moratti, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ringrazia ma declina l’invito del suo predecessore, Ernesto Pellegrini, a non vendere l’Inter al magnate indonesiano Thohir. Ormai, ufficializza il patron, l’affare è praticamente cosa fatta.

Il vero problema – Pellegrini si è detto pronto a dare una mano, “ma io ho deciso di guardare al futuro – replica Moratti -. I debiti? Parlate sempre di quelli, ma è un errore di prospettiva. Il debito dell’Inter è simile a quello di altre grandi società, e non mi preoccupa affatto. Comunque rimanda in gran parte alla mia persona ed è strutturato in maniera solida. Potrei tranquillamente continuare da solo. Il problema non sono i debiti, il vero problema è il fatturato. Sono le risorse necessarie per lo sviluppo, ciò di cui mi preoccupo è il futuro della squadra. E questo non può prescindere dall’espansione del marchio sul mercato internazionale”. 

“Io ci sono” – Moratti ricorda che “l’Inter ha tagliato enormemente i costi di struttura e gli stipendi, ma questo non serve a nulla se il fatturato si riduce. Ripeto, non è una questione di sopravvivenza. E’ un problema di sviluppo e va risolto con un’innovazione forte. Oggi ci ritroviamo incapaci di fare sistema, con stadi vetusti, senza un format che possa realmente attrarre un interesse planetario. Creare un solido mercato all’estero è un’operazione lunga, difficile e costosa. L’ingresso di un socio asiatico, per esempio, quel mercato fondamentalete lo porta in casa“. L’Inter del futuro “sarà una società gestita in modo moderno e internazionale. Se servo, resterò a dare il mio contributo”, assicura Moratti.

Randi Ingerman, la confessione: “Sono malata”

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Randy Ingerman si confessa a Vanity Faire racconta del suomale sconosciuto: un giorno di novembre del 2011 sviene nel suo appartamento, senza motivo, e si ritrova a terra, con la faccia sfigurata. Quel bellissimo viso che tutti conoscono, per molto tempo, ha rischiato di non tornare più come prima. Da quel brutto episodio, la modella e attrice statunitense racconta di aver avuto più di venti crisi come quella negli ultimi sei anni: un malattia senza nome, che nessuno è riuscito a diagnosticare con certezza.

Il volto sfigurato – “Ero a casa, al telefono con un’amica, quandosono svenuta – racconta a di Vanity Fair -. Cadendo ho battuto un lato della fronte sulla scrivania, l’altro sul pavimento. Per fortuna la persona con cui stavo parlando ha intuito che cosa era successo, però nessuno aveva le chiavi del mio appartamento. Stavano per buttare giù la porta quando mi sono svegliata, mi sono alzata e, sentendo battere all’ingresso, sono andata ad aprire. Sono tutti ammutoliti: ero sfigurata, mi si vedevano le ossa del cranio vicino all’occhio, ma io non lo sapevo”. Poi aggiunge: “La mia amica mi ha coperto subito la faccia, al pronto soccorso mi hanno messo la colla per chiudermi alla meno peggio i tagli sopra gli occhi: avevano fretta, temevano un’emorragia cerebrale, volevano farmi la Tac. Quando mi sono svegliata, mi sono guardata allo specchio e ho pensato: Ok, non sono morta, ma devo vivere con questa faccia?”.

La malattia – Una vita non facile quella di Randi, come racconta per la prima volta nell’intervista. Dopo due aborti (uno nel 2003), la morte della nipotina di nove mesi (che non si sveglia dopo essere stata allattata dalla madre tossicodipendente) e quella del fratello (morto per un’overdose di antidepressivi), arriva la sua malattia. Una specie di crisi epilettica, spiega: svenimento, occhi rovesciati e bava alla bocca, ma, dagli accertamenti, niente a che vedere con l’epilessia vera e propria o la sincope cardiaca. “Sono arrivata a pesare 46 chili, avere la pelle grigia, perdere i capelli: io, che prima me li facevo stirare per diminuire il volume, mi sono dovuta mettere le extension per tappare i buchi”.

Ronaldo rinnova con il Real: 17 milioni a stagione

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Cristiano Ronaldofirmerà il nuovo contratto con il Real Madrid fino al 2018 e percepirà 17 milioni a stagione, diventando il giocatore più pagato della Liga. E’ il quotidiano Marca ad anticipare le cifre della nuova intesa tra l’attaccante portoghese e il club blanco. Ronaldo è legato al Real fino al 2015 secondo il contratto attuale. Il nuovo accordo, raggiunto circa un mese fa, consentirà a Ronaldo di guadagnare più di Leo Messi. La stella argentina del Barcellona incassa 16 milioni a stagione tra quota fissa (16) e incentivi (3). Il Real punta ad ufficializzare il rinnovo del contratto prima dell’inizio della Liga, che comincia il 17 agosto.

Follie “blancos” – In base al contratto ancora in vigore, il lusitano può gestire il 60% dei propri diritti d’immagine e la situazione non cambierà con la nuova firma, che porterà la clausola rescissoria alla surreale cifra di 1 miliardo di euro. Il presidente dei blancos,Florentino Perez, non si è limitato a formulare proposte economiche di altissimo livello. E’ riuscito anche a far breccia definitivamente nel cuore del giocatore, garantendo a Ronaldo un ruolo di primo piano e a lungo termine. L’ipotesi di divorzio, alimentata a settembre 2012 dalla “tristezza” che affliggeva l’attaccante, ora è solo un lontanissimo ricordo.