Saldi, partono gli sconti i tutta Italia. La crisi si sente: Poche file nei negozi

 

saldi, negozi, partenza, italia, via, sconti,shopping,news,notizie,crisi


Partiti stamani i saldi estivi 2013: nonostante le previsioni di calo delle vendite e la crisi si notano alcune code davanti ai negozi delle principali griffe della moda in centro: dalla galleria al quadrilatero vero e proprio. I ribassi saranno in vigore per due mesi: la previsione di Federmodamilano (Confcommercio Milano) è di un valore complessivo delle vendite di 425 milioni di euro, con un acquisto medio a persona di 144 euro. Previsioni in calo rispetto agli anni scorsi: influisce sulle stime l’andamento debole dei consumi. Rispetto, in particolare, ai saldi estivi 2012, il valore complessivo stimato dei saldi scende del 5,5% e l’acquisto medio a persona del 6,5%.

POCHE FILE Le primissime stime di Federmoda sulla prima mattinata di saldi nella Capitale parlano di «inizio in sordina: poca gente in strada e nei negozi, poche file, probabilmente anche per l’effetto week end al mare». Lo afferma il presidente della associazione aderente alla Confcommercio di Roma, Massimiliano De Toma. Nelle strade dello shopping al centro storico, come per esempio in via del Corso, poca la gente in fila. «Purtroppo partiamo già da stime iniziali negative – afferma De Toma, anche proprietario di un negozio di abbigliamento a Roma -. Noi auspichiamo che il dato delle vendite nei saldi estivi si attesti a un -10%, massimo meno -15% rispetto allo scorso anno, non di più. La crisi economica continua a farsi sentire e le persone comprano sempre con più difficoltà, anche a fronte di sconti da subito molto elevati» «Registriamo una differenza tra i negozi multi-brand, che sono più in sofferenza, rispetto ai monomarca che tengono di più – conclude -. Resta ovviamente poi anche il distinguo tra i negozi del centro e la periferia romana, che non viene aiutata neanche dal turismo».

OGGI IL VIA Dopo Basilicata, Campania e Molise, dove sono già iniziati il 2 luglio, da oggi i saldi estivi partono anche nelle altre regioni. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo 229 euro, meno di 100 euro a testa, per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro. Le vendite estive rappresentano sempre un momento di richiamo per le famiglie anche se negli ultimi anni la quota destinata a questo tipo di acquisto, sottolinea Confcommercio, si è ridotta costantemente in linea con le esigenze di un bilancio familiare condizionato da un calo del reddito disponibile. «Siamo consapevoli -sottolinea Renato Borghi, Vice Presidente di Confcommercio e Presidente di Federazione Moda Italia- delle difficoltà che attraversano le famiglie italiane dal punto di vista del reddito disponibile, pertanto è prevedibile un leggero calo rispetto all’anno scorso con uno scontrino medio intorno ai 100 euro». «Siamo peraltro fiduciosi che i saldi, che preferisco definire di ‘inizio stagionè, sapranno incontrare le più diversificate esigenze dei consumatori, sia per quantità, qualità e assortimento dei prodotti invenduti, che per gli sconti che prevediamo possano superare il 40%. Le vendite in questo periodo, insomma, -conclude Borghi- pur in un contesto difficile, potranno dare effervescenza alle vendite e rappresentare per i consumatori italiani e i turisti stranieri un’occasione per acquistare quei capi d’abbigliamento desiderati nel corso della stagione».

Saldi, partono gli sconti i tutta Italia. La crisi si sente: Poche file nei negoziultima modifica: 2013-07-16T19:45:00+02:00da florio57
Reposta per primo quest’articolo