D’Amico, gaffe in diretta: “Bell’esordio, cazz…”

 

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Siamo negli studi di Sky, in diretta, postpartita dell’esordio vittorioso dell’Italia contro il Messico in Confederations Cup. Si discute della convincente prova degli azzurri, di chi ha giocato bene, chi meglio, chi male, chi peggio. L’indiscussa reginetta dello studio è sempre lei, la signora del calcio italiano, Ilaria D’Amico. Che però, almeno per qualche secondo, tanto signora non è stata: “Bell’esordio, cazzo!”. Questo il commento che le è scappato parlando dell’esordio di Matteo De Sciglio, il giovane e promettente terzino del Milan. Poi, senza batter d’occhio, dopo il commento poco signorile, la D’Amico ha continuato la trasmissione, come nulla fosse, senza scusarsi con il pubblico.

Moda: a Pitti Uomo 84 aumentano compratori esteri +4,5%, boom Asia

 

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Milano, 20 giu. (Adnkronos) – A meta’ della terza giornata (Pitti Uomo 84 e Pitti W 12 si concluderanno domani pomeriggio), i risultati di affluenza dei compratori confermano le prime impressioni: i compratori esteri provenienti da oltre un centinaio di paesi risultano in crescita del 4,5% rispetto all’edizione di giugno 2012, secondo gli organizzatori.

I piu’ numerosi sono tedeschi e giapponesi, entrambi oltre quota 800 ed entrambi sui livelli del 2012. In forte aumento Russia, Stati Uniti, Cina, Corea, Turchia, Hong Kong. Dal Sud Est asiatico aumenti significativi per Singapore, Taiwan, Malaysia, cosi’ come dall’Asia Centrale (Kazakistan, Azerbaigian e altri) e dal Medio Oriente (Emirati e Arabia Saudita). In aumento anche i compratori indiani.

In Europa leggere flessioni per Francia, Gran Bretagna, Spagna e Olanda, ma forti recuperi per Svizzera, Belgio, Portogallo e l’insieme del Nord Europa (in particolare Danimarca e Norvegia). Risultati positivi anche dall’Est europeo: Ucraina, Polonia, Repubblica Ceca, Romania). Dagli altri continenti buone notizie da Messico, Colombia, Australia e Marocco.

Smettere di fumare: un vaccino spegne la dipendenza

 

cervello,nicotina,sigarette,dipendenza,medicine di new york,vaccino,salute,news,notizieNEW YORK Sembra prendere forma uno dei sogni di chi cerca invano di smettere di fumare: uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry presenta un vaccino sperimentale
che agisce sui recettori contrastando l’arrivo della nicotina al cervello e contribuendo a ridurre il piacere provocato dalle sigarette e la conseguente dipendenza.

Il vaccino anti-nicotina è stato sviluppato dall’americana Nabi Biopharmaceuticals e testato su undici persone dall’equipe della psichiatra Irina Esterlis presso la Yale School of Medicine di New York, negli Stati Uniti.

I soggetti dell’esperimento fumavano in media 19 sigarette al giorno da 10 anni e sono stati sottoposti a quattro iniezioni del vaccino e a tomografia computerizzata a emissione di singoli fotoni prima e dopo il trattamento. La vaccinazione ha portato a una riduzione del 12,5% del legame della nicotina ai nAChR (i recettori della sostanza) associata a una diminuzione del 23,6% nella quantità di nicotina disponibile ad entrare nel cervello. I partecipanti, inoltre, dall’inizio dello studio al suo completamento, hanno ridotto il numero di sigarette del 40% e riportato un calo significativo del desiderio di fumare.

Perplessità da parte degli studiosi italiani sulla soluzione al problema del tabagismo quella di Roberto Boffi, pneumologo e direttore del Centro Antifumo dell’Istituto nazionale dei Tumori: «Prima di tutto, del prodotto vanno verificati i livelli di efficacia e l’innocuità. E, poi, qui non siamo in presenza di un virus, di un’infezione da debellare. Si tratta dell’assumere o no una sostanza, e nella droga-fumo sono coinvolti anche aspetti cognitivi, psicologici della persona, come paure e insicurezze. Da queste non ci si può immunizzare. Esistono già aiuti di provata efficacia, psicologici e farmacologici, ma il farmaco più potente resta la volontà».

Tacchi alti, la Parker dice addio un filler per camminare

 

 sarah jessica parker,sex and the city,tacchi,ballerine,donne,bellezzachirurgia plastica,moda,gossip,news,notizieROMA Sarah Jessica Parker, la Carrie Bradshaw di Sex and the City, dice addio ai tacchi: i suoi piedi – ha confessato al magazine americano Net-A-Porter – non le consentono più di indossare i trampoli di Manolo Blahnik o Jimmy Choo, marchio di fabbrica della protagonista del popolare telefilm. «Per dieci anni ho corso sui tacchi, li ho indossati sul set per 18 ore al giorno e quando sono andata dal dottore perché mi sono slogata la caviglia ha detto che si era formato un osso dove non doveva esserci».

L’idillio – sul set ma anche nella vita vera – con gli stiletto, le ha infatti causato danni permanenti ai piedi. Ora, dopo una vita sulle punte, la Parker dovrà rassegnarsi a indossare comode – ma meno affascinanti – ballerine.

Eppure “salvare” in tempo i piedi è possibile. Tutte le donne, schiave dello stiletto, possono ricorrere all’aiutino di un filler in grado di annullare il dolore causato da tacchi troppo alti. Si tratta di una iniezione che permette di non avvertire alcun fastidio se si indossano i tacchi a spillo. Un’idea nata anni fa nelle cliniche di bellezza di New Delhi, che ha risolto uno dei problemi femminili più diffusi, e che ora comincia ad essere molto richiesta anche in Italia. «Il piccolo intervento – ci spiega il dottor Alfredo Borriello, direttore dell’Unità operativa di chirurgia plastica all’ospedale Pellegrini di Napoli – consiste nell’iniettare sotto la pianta del piede dell’acido ialuronico macromolecolare che consente di creare dei cuscinetti artificiali che “ammortizzano” il dolore provocato dalle altezze vertiginose. L’intervento dura circa 20 minuti e elimina subito la sensazione di bruciore comunemente associata ai tacchi alti».

Il costo parte dai 600 euro e l’effetto dura nove mesi, dopodiché i cuscinetti si riassorbono. L’applicazione dell’acido ialuronico macromolecolare in campo medico, veniva utilizzato principalmente per il corpo, per correggere i difetti strutturali, gli inestetismi cutanei e per riempire avallamenti, migliorare cicatrici, anche post trauma. Successivamente la sua applicazione si è estesa anche in ambito oftalmologico, oculistico e ortopedico. Oggi aiuta anche le donne che vogliono sembrare più alte e a loro agio anche su zeppe e tacchi vertiginosi.