Sexy nostalgia: a Miami sfilano i bikini anni 50

 

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Sexy nostalgia. E’ stata un trionfo di abiti, cappelli e costumi in stile rigorosamente Fifties: la presentazione della seconda stagione della serie tv “Magic City” (ambientata in Florida nel 1959) è stata un’occasione per portare in passerella la moda dell’epoca. In un mix di vintage, malizia e nostalgia
 

Moda, pronta la squadra di Its 2013: 30 stilisti di tutto il mondo giocano a ingabbiare il corpo


nicola formichetti,designer,stylist e talent scout,lady gaga,moda francese,vogue,sfilata,collezioni selezionate,squadra yoox,swarovski,gioielli,vestiti,abiti,news,notizie,modaDa Cipro alla Corea del Sud, dal Libano alla Cina, attraversando Stati Uniti, India, Canada, l’Europa da est a ovest. Per il dodicesimo anno consecutivo, il 12 e 13 luglio all’ex Pescheria, “Its” porterà in passerella la moda della globalizzazione. E a giudicarla ci sarà uno dei suoi personaggi più vulcanici, Nicola Formichetti, designer, stylist e talent scout, da poco nominato direttore creativo di Diesel, l’autore di quell’abito di carne di Lady Gaga che lo spedì diretto in un tempio della moda francese come Mugler. Con lui, un altro guru della rete, Federico Marchetti, l’inventore di Yoox, piattaforma mondiale dell’e-commerce griffato.

Ancora una volta, il “contenitore” degli Incanti proporrà la moda che si studia nelle accademie di design più prestiose, ma che poi si contamina e si influenza sulle autostrade della rete. Lì corrono colori, motivi e suggestioni, come se i trenta giovani creativi selezionati per la finale, stilisti e designer di accessori e gioielli in arrivo a Trieste da un capo all’altro del mondo, si fossero incontrati in una grande piazza virtuale e avessero stabilito che Alexander McQueen è lo stilista che amano di più, che Vogue è la loro rivista preferita, che StyleBubble, Fastionista e The Sartorialist sono i blog dove allenano il gusto, che il rosso e il blu sono le tinte con cui vogliono vestire la gente.

Sono questi i personaggi e i temi comuni agli oltre mille portfolio inviati agli organizzatori del concorso, Barbara Franchin e lo staff della sua agenzia “Eve”, che in quest’edizione sono riusciti a scovare aspiranti stilisti di paesi come Zimbabwe, Trinidad, Ecuador, Costa Rica, Salvador, Egitto, Perù, Emirati Arabi, Iran, Nepal, Nuova Zelanda, Libano, Armenia: mercati della moda inesplorati, esordienti del sistema.

Ma le risposte che vedremo in passerella e che si annunciano spiazzanti e provocatorie, molte nelle “corde” di Formichetti, non potrebbero essere più diverse: abiti per nascondersi, per mimetizzarsi, per combattere, per esorcizzare dolori del passato e paura del futuro, abiti per bypassare la divisione tra maschile e femminile e vestire i “post-men”, il terzo sesso. Come sempre una passerella per stupire, incuriosire, pure far storcere il naso, dove ogni stilista cercherà di mostrare le sue iperboli per convincere chi conta nel fashion system – e a Trieste quest’anno ne arriveranno tanti – a metterlo alla prova nel lavoro vero della produzione industriale.

Dieci finalisti per ogni sezione del concorso, con la consueta, nutrita pattuglia di inglesi, soprattutto dal London College of Fashion, che ha i migliori corsi al mondo per il design degli accessori, e un ritorno nella rosa dei talenti emergenti di francesi, americani e irlandesi. Venerdì 12 luglio, all’ex Pescheria, inaugurazione della mostra di accessori e gioielli, il giorno dopo la sfilata delle collezioni selezionate, cui si aggiunge quella del vincitore 2012, il giapponese Ichiro Suzuki, chiamate alla ribalta dalla “vecchia” amica di Its, Victoria Cabello.

Quattordici le scuole e accademie di moda rappresentate in finale, per il primo anno assente l’Hogeschool di Anversa, che a Trieste ha sempre fatto incetta di premi. «È fisiologico e sano», commenta Barbara Franchin, responsabile del concorso e dell’agenzia “Eve”. «Funziona come nell’agroalimentare, per quanto il paragone sembri assurdo: i produttori ci mettono sempre lo stesso impegno, poi le stagioni fanno il resto».

Cominciamo dalle novità nelle tre giurie, alle quali spetterà il compito di destinare i consistenti premi in denaro (sfiorano i centomila euro) e gli stage nelle aziende degli sponsor. Con le new entry Formichetti e Marchetti, con il patròn di Diesel Renzo Rosso, ormai “selezionatore” di talenti in prima persona, debuttano tra i giurati le istituzioni culturali, e ad altissimo livello. A Trieste arriveranno infatti Harold Koda, curatore responsabile del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art di New York, e Laurent Cotta, storico dell’arte e curatore al Musée Galliera di Parigi, che, nel weekend triestino, avranno anche l’opportunità di visitare e conoscere l’archivio creativo di “Its”, con i suoi undicimila portfolio, oltre trecento tra abiti e accessori e settecento fotografie, al quale ogni finalista lascia in eredità una sua creazione. E ancora, in giuria, tra i nomi di peso, la stilista di Marni (griffe acquisita di recente da Renzo Rosso) Consuelo Castiglioni, Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine, rappresentanti del British Fashion Council e del premio francese Andam Fashion Award, per gli accessori il designer giapponese Mihara Yasuhiro, per la gioielleria il brand di lusso francese “On Aura Tout Vu”.

Si arricchiscono premi e sponsor. A sostenere il concorso triestino ci sono innanzitutto Diesel e, quest’anno per la prima volta, la holding di Renzo Rosso, Only The Brave, insieme al gruppo Ykk, sponsor della sezione accessori, e a Swarovski per i gioielli. Entrano in squadra Yoox, che sceglierà una creazione, la produrrà e la metterà in vendita nelle sue piattaforme on-line presenti in oltre cento paesi, e poi Swatch, che chiederà a un finalista di disegnare un gioiello con tecniche e materiali innovativi.

Se i privati aumentano – e per fortuna, altrimenti la sfilata sarebbe stata cancellata – mancano all’appello le istituzioni: la Regione, sfilatasi di recente, il Comune (che dà la location della Pescheria), la Fondazione CrTrieste, ormai assente da un paio d’anni, la Provincia, mai annoverata tra i finanziatori. «Credo – dice Franchin – che Its sia l’esempio di come la sinergia tra pubblico e privato sia ormai l’unica strada per realizzare manifestazioni culturali, in un momento di risorse così limitate. Le istituzioni faranno quello che potranno per noi, non voglio polemizzare, ma l’importante è che capiscano che il concorso è un evento strategico per Trieste e che ci utilizzino».

Un assaggio di quanto si vedrà a luglio in Pescheria? Accessori che sono pezzi d’arredo, e ci si immagina più volentieri su un tavolo piuttosto che addosso. Come le scarpe di legno dell’inglese Cat Potter, che “imprigionano” in costruzioni geometriche il vuoto intorno al piede. E gioielli che diventano sempre più “body-pieces”, decorazioni (più spesso costrizioni) per il corpo, spostandosi verso il mondo del design puro, a volte dell’arte. Rayya Morcos, libanese, autrice di collari di legno e di fogli di rame tagliati al laser, lo dichiara apertamente: «Pezzi di bellezza disturbante e masochistica». E la taiwanese Yun Chin Hsu, con le sue maschere di resine trasparenti da applicare a bocca e occhi, definisce la collezione “estetica della paura”. Annelie Gross, tedesca, la cui famiglia produce protesi medicali, si spinge ancora più in là, con busti e guanti di pelle e plastica che tiranneggiano arti e tronco, bloccandolo nelle posizioni innaturali dei ballerini.

Se l’edizione 2012 è stata quella della “grazia”, delle costruzioni aeree in vestiti e accessori, il 2013 si annuncia più ferino. Anche negli abiti, dove qualche designer parla di “lottatori” e inventa moderne armature, ispirate ai soldati medievali e ai samurai.

Colori di moda per la primavera-estate 2013


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ROMA – Se lo scorso anno erano di moda colori fluo, intensi e accesi quest’anno a farla da padrone saranno colori in onore degli anni ’60-‘70 ma al contempo caldi. Sul podio il verde con tutte le sue sfumature. Pantone,l’azienda di riferimento per tutti i toni possibili di colore, ha appena svelato che il verde smeraldo, catalogato come PANTONE 17-5641 Emerald, è la sfumatura di tendenza del 2013. Gli stilisti avevano già fiutato questa tendenza, lo dimostrano le passerelle di Milano, Parigi e New York per la primavera/estate 2013, e potremmo davvero parlare di una primavera estate «al verde». Ma non solo. Di moda il fucsia e il rosa cipria, passando per l’arancio al giallo, non dimenticandoci la raffinatezza degli abbinamenti total black e total white. Bellissime anche le varianti di blu proposte per i mesi caldi. Intenso e regale, il bllu è stato prediletto nelle collezioni di Giorgio Armani, Eliee Saab e Charlotte Ronson. Cosa dire invece delle fantasie di tendenza per i mesi a venire? Romantiche, geometriche e retrò, meglio se si alternano colori pieni a fantasie esuberanti e colorate. Quest’estate però è anche sinonimo di minimalismo, pulizia e linee semplici come quelle proposte da Balenciaga. Non dimentichiamo il vintage, tanto amato dalle fashion victim: puntate sugli anni ’40 come proposto dall’ultima collezione di Bottega Veneta o ai tanto amati anni ’70.

Moda, I Tacchi Alti sono sexy, ma fanno male alla schiena?


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Solitamente si usa questo detto, quando le donne vogliono migliorare il proprio aspetto e in molte situazioni, questa frase è perfetta, come ad esempio nel momento della ceretta, quando si indossano bustini stretti, ma spesso anche quando si usano tacchi a spillo e molto alti.

In questo articolo, vogliamo proprio soffermarci su quest’ ultimo argomento e quindi, informarvi su: “I tacchi alti sono sexy, ma fanno male ad articolazioni e schiena?”

Ovviamente, bisogna sempre saper scegliere le scarpe giuste, preferibilmente in negozi di qualità e cercare di non acquistarle in internet, perchè è sempre bene prima provarle per capire se è adattabile al vostro piede.

Tornando ai tacchi, invece, bisognerebbe scegliere un tacco basso, che abbia quindi un altezza tra i 3 e i 5 cm massimo: questo tacco è ideale aiuta a non creare sforzi al piede e quindi, riesce ad evitare dolori ed infiammazioni che i tacchi alti e a spillo sono in grado di provocare, soprattutto se portati per più ore.

Le scarpe dai tacchi alti, spostano il baricentro in avanti, sovraccaricando così la parte anteriore del piede: ovviamente sono molto più sensuali di un tacchetto da 3 o 4 cm, ma gambe e schiena ne risentiranno.

Moda Matrimonio 2013, Acconciature per le Invitate

 

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Siete state invitate ad un matrimonio in questa stagione calda 2013, ma non avete ancora scelto la pettinatura adatta a questo magnifico evento?

Che il matrimonio sia di un vostro caro amico, di un parente e di un “quesi sconosciuto”, non importa, perchè quello che importa di più e che voi siate in tema con la circostanza, ma soprattutto che siate bellissime! Inoltre, ai matrimonio, se siete single, si conosce sempre qualcuno di interessante..

Tornando alle acconciature, oggi ve ne suggeriamo qualcuna che potrebbe essere adatta al vostro taglio di capelli, e se non amate o non potete andare dal parrucchiere, fatevi aiutare da un’ amica.

Se avete i CAPELLI MEDIO-LUNGHI e LISCI, vi consigliamo una treccia che parte da un lato , prosegue dietro fino a terminare da un lato, poggiandosi sulla spalla. La stessa cosa potete farla con i CAPELLI MOSSI però per un effetto migliore, lasciate la “coda” della treccia, sciolta così da regalare un effetto voluminoso.

 Se avete i CAPELLI CORTI, con della lacca schiacciate un lato sulla nuca, mentre create del volume e le punte all’insù su tutto il resto della capigliatura. Inoltre, potete giocare con gli accessori, tipo dei piccoli fiori, forcine con brillantini o addirittura delle perle. Il colore abbinatelo a quello del vostro abito.

Voglia di cambiare look? Prova la riga laterale


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Cambiare look non deve per forza essere sempre complicato. Se avete i capelli lunghi basta – ad esempio – giocare con la riga.

Provate a fare una riga laterale piuttosto bassa e portate i capelli sul viso per un effetto misterioso e sensuale.

L’effetto migliore lo si ottiene spesso facendo la riga dall’altra parte rispetto a quanto siete abituate a fare di solito. Dunque se siete solite fare la riga a sinistra, fatela a destra, e viceversa. Basta poco per cambiare radicalmente il proprio look, e in questo caso non è neppure necessario ricorrere alle forbici o ad un cambio di colore.

Questa acconciatura – vista tra l’altro sulla passerella di Anteprima per l’estate 2013 – è molto facile da copiare.

Dopo aver lavato i capelli applicate un prodotto per lo styling e lisciate i capelli con il föhn. Successivamente fate una riga laterale con un pettine, e poi lasciate che i capelli caschino sul viso. Violà! Fatto.

Se optate per questo look è bello enfatizzare gli occhi o – come è stato fatto per questa sfilata – le sopracciglia (le sopracciglia folte e un po’ maschili sono di tendenza in questo periodo).

Cuore, una vacanza di 7 giorni lo rimette in forma


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ROMA Anche solo una settimana di vacanze protegge il cuore, mentre rinunciare del tutto al riposo provoca depressione e sollecita cuore e vasi, che così risultano più fragili ed esposti a malattie come infarto e ictus.
Secondo gli esperti riuniti in occasione del congresso nazionale dell’Anmco (Associazione medici cardiologi ospedalieri) in corso a Firenze, il mancato relax e la tensione che ne deriva aumentano il rischio di depressione e ansia e queste possono accrescere il pericolo di infarti e ictus, che sale anche perché il cuore e i vasi, se non si «stacca la spina» sono più esposti a problemi cardiovascolari come ipertensione ed aritmie.

Ma i cardiologi rassicurano: basta anche solo una settimana di fermo,chi può, per ridurre il rischio soprattutto per anziani e persone con due o più fattori di rischio cardiovascolare che, rinunciando al riposo, si esporrebbero ad una maggiore probabilità di malattie ischemiche.

La conferma arriva da uno studio svolto dal servizio di Psicofisiologia clinica del San Camillo-Forlanini di Roma, in collaborazione con la cattedra di Psicofisiologia clinica di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

La ricerca, condotta su 30 pazienti che avevano avuto un attacco di cuore dimostra che la tensione muscolare causata nel 61% dei casi da problemi socio-economici e isolamento sociale e nel 34% da difficoltà lavorative e familiari, aumenta del 30% il rischio di depressione e questa, a sua volta, accresce del 20% la probabilità di malattie cardiovascolari.

Aromaterapia per dimagrire? Annusare gli alimenti


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Annusare per dimagrire. Incredibile? Non si direbbe: l’aromaterapia, pare possa essere una tecnica efficace per restare in forma mangiando meno.

A confermarlo un curioso studio di alcuni ricercatori del Centro tedesco per la Chimica degli Alimenti. La ricerca ha analizzato il comportamento di alcuni volontari che hanno annusato dei cibi rinfrescanti, opportunamente aromatizzati.

Annusando un vasetto di yogurt arricchito con un estratto aromatico, sono riusciti a limitare l’appetito. Stando ai dati raccolti i volontari hanno avuto un’assunzione calorica decisamente ridotta rispetto al gruppo di persone campionato a cui non era stato fatto annusare alcun alimento particolare.

Esisterebbero, dunque, cibi particolari con un aroma capace di interagire e condizionare i centri nevralgici che condizionano l’appetito. Quali sono questi cibi secondo la ricerca tedesca? Sedano e finocchio, ad esempio: basterebbe annusarli non appena si avverte un senso di fame irrefrenabile, per perdere l’appetito. Altri studi meno recenti e condotti su animali da laboratorio, avrebbero confermato il potere sul senso di sazietà di alcuni alimenti.

Ad esempio, l’esposizione a intervalli regolari di 15 minuti all’odore dell’olio di pompelmo riduce la fame e il peso corporeo. Stesso discorso vale per l’aglio, la vaniglia, la menta e il prezzemolo. Provare per credere.

Danza del ventre ok per le future mamme


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FIRENZE movimenti lenti e circolari della danza del ventre possono rappresentare una preziosa fonte di benessere, sia fisico che psicologico, per le donne che si stanno preparando al parto.

Dell’argomento si è discusso in questi giorni nel corso del convegno «L’altro parto: dall’acqua alle medicine complementari», messo a punto dall’Azienda Sanitaria di Firenze.

In questo caso la tipologia di ballo orientale più famosa al mondo non si limita ad essere una danza sensuale, ma con le sue movenze offre alle donne incinte la possibilità di tonificare al massimo i muscoli addominali, mentre i colpi d’anca rendono più naturali i movimenti del bacino. Inoltre il ritmo circolare che si trova alla base del ballo finisce per rendere più forti i tendini e la muscolatura dell’area pelvica.

I benefici sul fisico consistono in una significativa diminuzione dei dolori che anticipano il parto e dei fastidi alla colonna vertebrale. In molti casi la danza del ventre favorisce l’assunzione di una postura più corretta nella partoriente.

E se, al momento del parto, il tipo di respirazione agevola la nascita del bambino, nelle settimane precedenti, attraverso un’adeguata attività respiratoria e una buona tonicità muscolare, la mamma può fare in modo che per il nascituro aumentino le probabilità di respirare e muoversi in maniera naturale e rilassata.

Tabata, l’allenamento giapponese di pochi minuti


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Bastano pochi minuti alternati al riposo per ottenere lo stesso risultato di faticosi allenamenti, sia in termini di perdita dei chili di troppo che, più in generale, di benessere psicofisico.

Sogno o realtà? Pare tutto vero, secondo il Metodo Tabata sviluppato dal Dottor Izumi Tabata, presso l’Istituto Nazionale della Salute e dell’Alimentazione di Toyo. Basato sull’intensità del lavoro fisico, l’allenamento ideato dal dottore prevede un unico programma per il perseguimento di due obiettivi: dimagrimento e sviluppo muscolare.

Al contrario di quanto si possa pensare, infatti, a parità di tempo di lavoro gli allenamenti ad alta intensità bruciano meno grassi rispetto al lavoro costante ad intensità media. L’efficacia del Tabata training risiede nei risultati, visibili già dopo 3 mesi con un impegno richiesto di soli 15/20 minuti per 2/3 volte a settimana. Ideale quindi per chi ha poco tempo da dedicare alla palestra, o semplicemente per chi cerca la soddisfazione del risultato in breve tempo.

Peccato che il Metodo Tabata non sia poi così facile da eseguire: totalizzare in maniera efficace i pochi minuti dedicati all’allenamento richiede concentrazione, costanza e fatica.